Il 4 ottobre 2026 segna una data singolare per l’Italia: per la prima volta la festività nazionale coincide con l’800° anniversario della scomparsa di San Francesco d’Assisi patrono del paese. Ottantacent’anni dopo la sua morte, il ricordo del frate riformatore assume una valenza ancora più ampia, collegando la tradizione religiosa a iniziative culturali e civili. La scelta di inserire il 4 ottobre nel calendario delle giornate festive riflette l’importanza del messaggio di pace e fraternità che San Francesco ha diffuso nel Medioevo, ma che continua a ispirare istituzioni e cittadini in tempi moderni.
Nel contesto di questa prima celebrazione nazionale, il Comune di San Colombano ha organizzato una serie di attività simboliche per onorare il santo. La città ha lanciato un manifesto originale in cui il sindaco Claudio Solari e l’amministrazione comunale inviano gli auguri a tutti i portatori del nome Francesco, sottolineando il legame tra identità locale e patrimonio spirituale nazionale. Il messaggio, diffuso su stampa e canali istituzionali, vuole rafforzare il senso di appartenenza a una tradizione condivisa, ricordando al contempo il ruolo del frate come modello di solidarietà e rispetto per la natura.
Emissione filatelica a livello internazionale
Lo stesso 4 ottobre ha visto il lancio di una emissione filatelica senza precedenti, frutto della collaborazione tra Italia, Stato della Città del Vaticano, Repubblica di San Marino e Sovrano Militare Ordine di Malta. Due francobolli commemorativi celebrano il santo: uno ritrae un affresco di Giotto, l’altro è dedicato al Cantico delle Creature. Entrambi rientrano nella tariffa B Zona 1 e sono stati prodotti dall’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con stampa in rotocalcografia che garantisce elevata fedeltà cromatica.
Il francobollo su San Francesco e l’affresco di Giotto
Il primo francobollo riproduce un dettaglio dell’affresco di Giotto intitolato “Il commiato di Santa Chiara dalle spoglie di San Francesco”, conservato nella Basilica Superiore di Assisi. L’immagine cattura l’ultimo saluto di Santa Chiara al Santo, simbolizzando il profondo legame spirituale tra i due. Sulla targhetta compaiono le scritte “San Francesco d’Assisi”, “800 anni dalla scomparsa” e “Italia”. La tiratura è di 225.025 esemplari distribuiti in fogli da 45 francobolli rendendo il prodotto sia collezionabile che accessibile agli appassionati.
Il francobollo dedicato al Cantico delle Creature
Il secondo francobollo è frutto di una composizione contemporanea firmata da Giustina Milite. Al centro della vignetta si erge un grande albero, simbolo di connessione tra cielo e terra, circondato da sole, luna, vento, acqua e fuoco. Questi elementi rimandano alla visione francescana della natura come famiglia universale. Anche questo timbro è classificato nella tariffa B Zona 1 e vanta una tiratura di 327.027 esemplari emessi in fogli da 39. La scelta stilistica intende rafforzare il messaggio ecologico contenuto nel Cantico delle Creature rendendolo tangibile attraverso la piccola arte filatelica.
Foglietto celebrativo e accessori per i collezionisti
Un elemento distintivo dell’emissione è il foglietto celebrativo realizzato congiuntamente dai quattro enti emittenti. Il foglio riproduce integralmente l’affresco di Giotto nella parte inferiore e, nella zona superiore, riporta alcuni versi del Cantico delle Creature una delle più antiche testimonianze della letteratura italiana. Ogni ente ha prodotto 100.000 copie, e il foglietto italiano è anche nella tariffa B. Per i collezionisti è stata predisposta una cartella filatelica contenente due cartoline, un bollettino illustrativo, due quartine e i due francobolli singoli, oltre ai quattro foglietti dei vari paesi. Il prima data di emissione sarà disponibile ad Assisi, piazza del Comune, presso l’Arcata dell’Amministrazione Comunale Volta Pinta mentre i prodotti potranno essere acquistati negli uffici postali con sportello filatelico, negli “Spazio Filatelia” e sul sito .



