17 Giugno 2026 ☀ 23°

Omicidio a Villetta Di Negro: le ultime rivelazioni sul caso che ha sconvolto Genova

Un omicidio inspiegabile, un aggressore in coma e un movente ancora sconosciuto: ecco cosa sappiamo del caso Villetta Di Negro

Omicidio a Villetta Di Negro: le ultime rivelazioni sul caso che ha sconvolto Genova

Il parco di Villetta Di Negro a Genova è stato teatro di un omicidio brutale che ha lasciato tutti senza parole. Pietro Paolo Signor, un 48enne italiano senza fissa dimora, è stato ucciso il 30 maggio scorso da Cissè Camara, un 42enne senegalese irregolare. Le condizioni di Camara, ricoverato all’ospedale San Martino, si sono aggravate nel corso delle ultime settimane, complicando ulteriormente le indagini.

Un omicidio inspiegabile nel cuore di Genova

Quella mattina di fine maggio, Camara e Signor erano insieme nel parco. Le telecamere di sorveglianza li hanno ripresi mentre camminavano tranquillamente, ma poco dopo è scattata la violenza. Camara ha colpito Signor con un coccio di bottiglia, provocandogli una lesione alla giugulare che gli è stata fatale. Secondo gli inquirenti, l’aggressore ha poi legato la vittima e ha cercato di trascinare il corpo fuori dal parco.

Le immagini delle telecamere mostrano una scena di violenza inaudita. Signor ha cercato di difendersi, ma la furia di Camara ha avuto la meglio. Nonostante i tentativi di fuga, la vittima è stata sopraffatta e uccisa in pochi minuti. Le indagini hanno escluso che la morte sia stata causata da un infarto, come inizialmente ipotizzato, confermando che la causa è stata l’emorragia provocata dalla lesione alla giugulare.

Un rapporto apparentemente sereno

Quello che rende questo caso ancora più inspiegabile è il rapporto tra le due persone. Amici e conoscenti di Signor hanno raccontato che i due si conoscevano da tempo e che non c’erano motivi apparenti di conflitto. “Qualche volta Pietro gli faceva le treccine, quanto accaduto è inspiegabile”, ha raccontato un amico della vittima durante i funerali. Le telecamere mostrano i due arrivare insieme al parco, apparentemente tranquilli, senza segni di tensione.

Le condizioni di Cissè Camara e le complicazioni per le indagini

Cissè Camara, l’uomo accusato dell’omicidio, è stato arrestato subito dopo il delitto grazie alla segnalazione di una giovane genovese. Portato in ospedale in crisi psicomotoria, è stato ricoverato con una grave polmonite e una crisi dovuta all’assunzione di crack. Le sue condizioni si sono aggravate nel corso delle settimane, portando al trasferimento in terapia intensiva.

Attualmente, Camara è in coma e non è stato possibile interrogarlo. La sua situazione clinica complica ulteriormente le indagini, che cercano di fare luce sul movente del delitto. La Procura contesta a Camara il reato di omicidio volontario aggravato da futili motivi, ma il mistero rimane. L’avvocato Filippo Guiglia, che lo assiste, non è riuscito a parlare con il suo cliente a causa delle sue condizioni di salute.

Le indagini proseguono, ma senza la collaborazione di Camara, chiarire cosa sia realmente accaduto quel giorno a Villetta Di Negro sembra sempre più difficile. Le telecamere hanno fornito molte informazioni, ma il movente dell’omicidio resta un mistero. La comunità genovese è sconvolta e chiede giustizia per Pietro Paolo Signor, un uomo che, nonostante la sua condizione di senza fissa dimora, era conosciuto e apprezzato da molti.

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