Una vita spezzata in un attimo, un incidente che ha scosso la città di Genova. Il 17 giugno scorso, in via Perlasca, una giovane di 25 anni, Elisa Bozzano, ha perso la vita in un tragico incidente stradale. Le indagini degli inquirenti stanno facendo luce sulla dinamica dell’evento, rivelando dettagli agghiaccianti.
La Procura di Genova ha disposto l’autopsia sul corpo di Elisa Bozzano, mentre la polizia locale continua a raccogliere elementi per ricostruire con precisione quanto avvenuto. La strada, teatro della tragedia, collega Sampierdarena alla Valpolcevera e, in quel tratto, i lavori in corso limitavano la velocità a 30 km/h.
La dinamica dell’incidente: velocità e perdita di controllo
Secondo le prime ricostruzioni, l’auto coinvolta nell’incidente procedeva a una velocità verosimilmente superiore ai 100 km/h nel tratto in cui, per i lavori in corso, si poteva andare al massimo a 30 km/h. Arrivato in corrispondenza di una curva, l’automobilista ha frenato bruscamente, perdendo il controllo del mezzo. L’auto ha invaso la corsia opposta, urtando un muretto laterale e intercettando il motociclo su cui viaggiava Elisa Bozzano.
L’impatto è stato violentissimo: la moto è stata colpita e spinta all’indietro, mentre la conducente è stata sbalzata in aria, perdendo il casco e ricadendo a diversi metri di distanza, nei pressi della rampa di uscita verso via Ponte Polcevera. Il mezzo a due ruote è stato respinto in direzione opposta, mentre l’auto si è arrestata poco più avanti nella propria corsia di marcia.
Le testimonianze e i rilievi tecnici
La ricostruzione degli eventi è stata possibile grazie ai rilievi effettuati dai vigili sul posto, a diverse testimonianze e a un video che ha ripreso gli istanti precedenti all’impatto. Gli inquirenti hanno analizzato con attenzione ogni dettaglio per comprendere meglio la dinamica dell’incidente. La salma della vittima è ancora in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa dell’autopsia che sarà eseguita dal dottor Mario Molinari.
Oltre all’esame medico, i magistrati hanno disposto ulteriori accertamenti tecnici per chiarire con precisione la dinamica dello scontro. La strada, già considerata pericolosa da molti residenti, è tornata al centro delle discussioni dopo questo tragico evento. Alcuni cittadini hanno richiesto il ritorno al senso unico per migliorare la sicurezza.
Il dolore della città e i ricordi di Elisa
La scomparsa di Elisa Bozzano ha lasciato un segno profondo nella comunità. La giovane lavorava come autista per AMT, e il suo sorriso e la sua gentilezza erano ricordati da tutti. In segno di lutto e di affetto, alcuni autobus di AMT hanno esposto un semplice cartello con la scritta “Ciao Eli” diventato in poche ore il simbolo dell’affetto e del dolore per la sua scomparsa.
Le indagini continuano per accertare le responsabilità dell’automobilista e per capire se ci fossero state delle segnalazioni precedenti riguardo alla pericolosità del tratto di strada coinvolto. La Procura di Genova sta lavorando senza sosta per fare chiarezza su quanto accaduto e per garantire giustizia alla famiglia di Elisa.



