Genova ha attivato un nuovo collegamento stradale che mette in comunicazione il varco di San Benigno con la sopraelevata portuale un intervento che punta a semplificare i percorsi dei mezzi diretti al porto e a ridurre la presenza di traffico pesante sulle strade cittadine. La nuova struttura si inserisce nel quadro più ampio dei lavori per il tunnel subportuale e va a integrarsi con altre modifiche già operative sulla rete viaria del bacino di Sampierdarena.
L’opera, con un tracciato di circa 220 metri, è stata aperta al transito il 15 giugno e ripristina un collegamento diretto, precedentemente interrotto, tra Varco Etiopia e San Benigno. In questa prima fase è disponibile una carreggiata a doppio senso mentre è previsto l’ampliamento a due corsie per direzione entro la fine dell’anno. Sull’opera si innesteranno anche futuri spazi pubblici: sopra la nuova galleria stradale sorgerà il progetto del Parco della Lanterna collegato ciclopedonalmente a San Benigno.
Accesso diretto ai caselli e separazione dei flussi
La riapertura del collegamento permette ai veicoli in entrata e uscita dal porto di raggiungere più rapidamente i caselli autostradali di Genova Aeroporto e Genova Ovest. L’intento dichiarato è quello di separare il traffico portuale da quello urbano, alleggerendo le arterie della città occidentale e migliorando la scorrevolezza soprattutto nell’area di Sampierdarena. Questa separazione è fondamentale per ridurre l’impatto dei mezzi pesanti su strade residenziali e snodi urbani sensibili.
Interventi complementari nella viabilità locale
Parallelamente all’apertura del nuovo tratto, è già entrata in funzione la corsia superiore del Ponte del Papa, operativa dallo scorso 5 giugno che contribuisce a distribuire meglio i flussi. Inoltre, nella zona tra Albertazzi e Passo Nuovo è stata introdotta una corsia dedicata ai mezzi provenienti da ponente, soluzione pensata per separare i veicoli diretti ai traghetti da quelli impegnati nelle operazioni portuali, con un chiaro obiettivo di aumentare sicurezza ed efficienza degli ingressi al bacino.
Varco di Via Milano e orari estivi per i traghetti
Per i passeggeri diretti ai terminal traghetti è stato potenziato il varco di Via Milano che è operativo dalle 5.30 alle 23.00. Nel periodo estivo l’accesso tramite questa via sarà riservato esclusivamente al traffico passeggeri come parte di una sperimentazione concordata con le compagnie di navigazione, con l’obiettivo di convogliare i viaggiatori su percorsi dedicati e ridurre le congestioni interne allo scalo.
Fasi dei lavori e chiusure programmate del tunnel subportuale
Le modifiche alla viabilità sono funzionali all’avanzamento del cantiere del tunnel subportuale. A partire dal 17 giugno il Varco Etiopia è chiuso in ingresso, mentre la fase più complessa del cantiere prevede una chiusura totale in entrambe le direzioni nel periodo compreso tra il 17 agosto e il 17 ottobre. Durante questa finestra temporale l’accessibilità all’area sarà garantita attraverso i varchi di ponente, con particolare attenzione a mantenere operativo il collegamento Albertazzi–Passo Nuovo, che resterà attivo 24 ore su 24 e il varco di San Benigno.
Impatto sulle linee ferroviarie merci
Per assicurare la continuità operativa del sistema portuale, sulla rete ferroviaria si prevede una deviazione temporanea del traffico merci sulla Linea Campo tra il 17 agosto e il 17 settembre. Questa misurazione permette di svolgere lavori sulla tratta interessata dal cantiere senza interrompere il trasporto di merci, garantendo così la funzionalità del porto durante i mesi estivi.
Nel complesso, l’estate 2026 rappresenta un periodo chiave per la riorganizzazione degli accessi al porto di Genova. Il completamento del sistema viabilistico del bacino di Sampierdarena è atteso entro la fine dell’anno con l’intento di rendere più fluido il collegamento tra lo scalo e la rete autostradale e di valorizzare le aree sovrastanti con interventi di riqualificazione urbana come il Parco della Lanterna.
Autostrade per l’Italia ha coordinato l’apertura del nuovo collegamento e seguirà le fasi successive dei lavori fino al completamento delle opere previste dall’Opera B del tunnel subportuale, con l’obiettivo dichiarato di migliorare accessibilità, mobilità e qualità urbana dell’area portuale.



