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Roberto Gentile, 63 anni, muore in un incidente stradale a Calvisano

Roberto Gentile, 63 anni, volontario storico della Croce Rossa di Genova, ha perso la vita in un incidente stradale a Calvisano. Era in viaggio verso Solferino per la marcia commemorativa.

Roberto Gentile, 63 anni, muore in un incidente stradale a Calvisano

Roberto Gentile 63 anni, storico volontario della Croce Rossa Italiana di Genova, è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto il 27 giugno 2026 a Calvisano (Brescia), all’incrocio tra via Brescia e via De Gasperi. L’uomo era in viaggio verso i luoghi simbolo della Croce Rossa per partecipare alla marcia di Solferino.

La notizia ha colpito la comunità del volontariato e l’amministrazione genovese, che hanno ricordato il suo impegno quarantennale. Questo articolo integra gli ultimi elementi disponibili sulla dinamica, sui ricoveri dei feriti e sulle reazioni ufficiali. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.

La dinamica all’incrocio di via Brescia e via De Gasperi

Secondo le prime ricostruzioni, poco dopo le 16.20 l’auto su cui viaggiavano Gentile e tre volontarie genovesi si è scontrata con un’altra vettura all’incrocio tra via Brescia e via De Gasperi. L’impatto è stato violento e la Fiat Panda con a bordo i volontari si è ribaltata, finendo in un campo adiacente alla carreggiata. Le cause dell’impatto risultano ancora in accertamento e le autorità competenti stanno svolgendo rilievi tecnici per definire la dinamica e le eventuali responsabilità.

Le condizioni di Gentile sono apparse critiche sin dai primi minuti. I soccorsi sono intervenuti rapidamente e hanno attivato anche l’elisoccorso per i feriti più gravi. La collisione ha coinvolto un equipaggio diretto al raduno annuale di Solferino, un trasferimento che ha trasformato un momento di memoria associativa in una emergenza su strada.

Il trasporto in elisoccorso e le condizioni dei feriti

Gentile è stato trasportato in codice rosso alla Poliambulanza di Brescia dove i medici hanno tentato di stabilizzarlo; nonostante gli interventi, è deceduto poche ore dopo il ricovero. A bordo del veicolo viaggiavano altre tre volontarie genovesi, rimaste ferite con lesioni di diversa entità una è stata trasferita nello stesso ospedale bresciano, mentre due sono state ricoverate a Desenzano del Garda. Con il gruppo viaggiava anche un bambino di 5 anni portato in ospedale per accertamenti.

Il quadro clinico dei feriti è seguito dai reparti di emergenza delle strutture coinvolte, in costante contatto con il comitato genovese della Croce Rossa. Le verifiche proseguiranno nelle prossime ore per valutare l’evoluzione delle condizioni della volontaria giudicata in gravi condizioni e degli altri coinvolti. La Croce Rossa di Genova ha confermato che resta in contatto con i familiari e con gli ospedali per aggiornamenti sanitari puntuali.

Il cordoglio della Croce Rossa di Genova e dell’ente metropolitano

La Croce Rossa di Genova ha ricordato Gentile con una nota ufficiale: “Per oltre quarantadue anni Roberto ha rappresentato un esempio autentico di dedizione, generosità e spirito di servizio”. Nella stessa comunicazione si legge: “Sempre presente, preciso, affidabile e disponibile, ha dedicato con discrezione e passione il proprio tempo al bene della comunità, diventando un punto di riferimento per generazioni di volontari.” Il comitato ha espresso vicinanza alla famiglia e ha confermato di seguire l’andamento clinico dei feriti.

Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dalla Città Metropolitana di Genova dove Gentile ha lavorato per oltre trent’anni. La sindaca Silvia Salis ha scritto: “Con Roberto se ne va una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per tanti colleghi e per tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo” e ha aggiunto: “Sempre disponibile, generoso, riservato e profondamente legato al proprio lavoro, ha attraversato oltre trent’anni di storia dell’Ente, vivendo da protagonista le trasformazioni dalla Provincia alla Città Metropolitana di Genova.” Altri messaggi istituzionali hanno definito la sua scomparsa come un vuoto profondo.

Le reazioni della comunità e il legame con Solferino

Nel cordoglio del comitato genovese è apparso un passaggio netto: “Lascia un vuoto enorme”, accompagnato dall’impegno a custodirne la memoria tra i volontari di nuova generazione. Dall’ente metropolitano è arrivato un ricordo sintetico del profilo umano e professionale: “Ci sono persone che lasciano un segno senza mai cercare i riflettori.” Nelle comunicazioni di vicinanza si legge anche l’incipit: “Con profondo dolore” e il commiato “Non ti dimenticheremo”, a testimonianza della stima maturata in decenni di attività associativa e servizio civico.

Il gruppo di volontari stava raggiungendo la commemorazione di Solferino luogo simbolo della nascita del movimento umanitario. La tragica interruzione del viaggio ha rilanciato l’attenzione sui rischi legati ai trasferimenti su strada in occasione di manifestazioni associative. Le indagini in corso puntano a chiarire ogni elemento del sinistro, mentre il comitato genovese resta in contatto con gli ospedali per monitorare la situazione dei feriti. La data dei funerali non è ancora stata fissata.

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