Frati del SantuarioVigili del fuoco volontari AIB e carabinieri sono intervenuti tra il 28 e il 29 giugno ad Arenzano per due focolai in via Costa dei Frati a ridosso del Santuario di Gesù Bambino di Praga e della Torre dei Saraceni. Non si registrano feriti né danni a strutture religiose o abitazioni; gli interventi hanno contenuto le fiamme alla vegetazione di bordo strada. Ultimo aggiornamento: 30 giugno 2026.
L’episodio ha rilievo per la vicinanza a luoghi di culto e case, per la rapida reiterazione degli inneschi e per l’ipotesi di origine dolosa valutata dagli investigatori. La Protezione civile ha mantenuto un presidio nell’area per prevenire riaccensioni, mentre il Comune ha monitorato l’evoluzione e coordinato la risposta operativa.
Due inneschi ravvicinati tra 28 e 29 giugno
Il primo incendio è divampato il 28 giugno interessando alcuni alberi lungo il margine della carreggiata. Il giorno successivo, nel primo pomeriggio del 29 giugno, un nuovo principio d’incendio è stato segnalato a poche decine di metri dal precedente, nella stessa fascia oraria. La colonna di fumo è risultata visibile dal centro cittadino, generando allerta tra i residenti e i pellegrini diretti al Santuario.
Gli episodi hanno coinvolto la stessa porzione di via Costa dei Frati un tratto non utilizzato per picnic o bruciature controllate secondo le prime verifiche. La reiterazione temporale e geografica ha rafforzato l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno disposto sopralluoghi ripetuti e una bonifica accurata del sottobosco per ridurre il carburante vegetale residuo.
Interventi di frati, Vigili del fuoco e volontari AIB
Nel rogo del 29 giugno i religiosi del Santuario hanno notato per primi il fumo e sono intervenuti con i mezzi disponibili, contribuendo a contenere le fiamme fino all’arrivo delle squadre. In pochi minuti sono giunti i Vigili del fuoco i volontari dell’antincendio boschivo di Arenzano e Cogoleto e i carabinieri della compagnia locale. L’azione combinata ha circoscritto l’area coinvolta alla vegetazione di bordo strada, senza estensioni a edifici o infrastrutture.
Il dispositivo ha incluso autobotti e squadre specializzate, con linee d’acqua e attrezzi manuali per lo spegnimento e la bonifica. Le operazioni si sono attenute ai protocolli per incendi boschivi in contesto periurbano, con verifica puntuale di ceppaie, radici e detriti potenzialmente incandescenti. Il Comune, il sindaco e la Protezione civile intercomunale hanno seguito il coordinamento, garantendo copertura logistica e continuità dei controlli nell’arco della giornata.
Indagini su possibile dolo e misure di prevenzione
I carabinieri hanno avviato accertamenti tecnici sui due focolai, concentrandosi sul punto di innesco e sulla ricerca di eventuali residui di accenditori o combustibili. La ravvicinata successione degli eventi e la localizzazione su una striscia stradale priva di usi ricreativi hanno indirizzato le ipotesi verso una possibile origine volontaria. Sono in corso l’audizione di persone presenti nei paraggi e la raccolta di segnalazioni da parte della cittadinanza.
Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati né responsabilità formalizzate. La Protezione civile ha intensificato i passaggi di controllo lungo via Costa dei Frati per prevenire nuove accensioni, soprattutto in un periodo segnato da ondate di calore e vegetazione secca. Le verifiche post-intervento hanno confermato l’assenza di danni a edifici religiosi e abitazioni, mentre restano attivi i monitoraggi per intercettare eventuali segnali di riattivazione.
Aree interessate e impatto sulla comunità
Le fiamme hanno lambito il perimetro che costeggia il Santuario di Gesù Bambino di Praga e la Torre dei Saraceni in un contesto misto tra verde urbano e pendii boschivi. La visibilità del fumo dalla cittadina ha innalzato l’attenzione pubblica, ma i fronti sono stati mantenuti su superfici limitate grazie alla tempestività degli interventi. La rete viaria è rimasta percorribile, con raccomandazioni a evitare passaggi non necessari durante le operazioni.
La comunità ha reagito segnalando tempestivamente movimenti sospetti e collaborando con le forze dell’ordine. I sopralluoghi successivi hanno incluso la rimozione di ramaglie secche e la verifica dei punti critici individuati il 28 e il 29 giugno, per ridurre la vulnerabilità del margine stradale. Le autorità hanno confermato che i controlli proseguiranno nei prossimi giorni, con aggiornamenti in base agli esiti investigativi.



