25 Maggio 2026 🌤 30°

Avviato il monitoraggio microclimatico per il restauro della Circoncisione di Rubens

Avviato il piano di monitoraggio della Circoncisione di Pieter Paul Rubens nella chiesa del Gesù a Genova: un approccio tecnologico per progettare il restauro e tutelare l'opera

Avviato il monitoraggio microclimatico per il restauro della Circoncisione di Rubens

È partita a Genova la fase preparatoria che precede l’intervento di restauro su La Circoncisione, il grande dipinto di Pieter Paul Rubens collocato sull’altare della chiesa del Gesù. L’operazione si è aperta con lo spostamento calibrato dell’opera dalla sua nicchia e con l’installazione di apparati destinati al monitoraggio ambientale: un primo passo che punta a raccogliere informazioni precise prima di definire le scelte conservative.

Il quadro, datato 1605 e di dimensioni rilevanti (492×277 centimetri), fu commissionato dalla famiglia Pallavicino e fissato nella sua attuale collocazione nel 1606. Per sorvegliare le condizioni che influenzano la tela sono stati posizionati data logger che registreranno parametri chiave e che, integrati con acquisizioni fotografiche, consentiranno di costruire un profilo affidabile dello stato dell’opera.

Tecnologia e metodi adottati

La campagna prevede l’uso di sonde dedicate al rilevamento della temperatura e dell’umidità relativa nell’immediato retrostante della nicchia e in prossimità della tela. I dispositivi, definiti data logger per la capacità di registrare dati nel tempo, saranno accoppiati a sessioni mensili di fotogrammetria, una tecnica che tramite immagini consente di mappare con precisione la superficie pittorica in tre dimensioni e di individuare variazioni minute nel tempo.

Obiettivi del monitoraggio

L’associazione tra parametri ambientali e dati visivi ha lo scopo di rilevare criticità legate al microclima e di definire un progetto di restauro mirato: si analizzeranno eventuali fenomeni di degrado, sollecitazioni meccaniche o accumuli igroscopici che possano influire sulla conservazione. Il monitoraggio consente inoltre di stabilire se e quando spostare l’opera per le indagini diagnostiche senza aumentare i rischi per la tela.

Chi conduce il progetto e tempistiche

Le indagini sono affidate ai Laboratori Scientifici del Centro conservazione restauro La Venaria Reale di Torino, in collaborazione con l’Ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi di Genova e la Soprintendenza della Liguria. Il finanziamento dell’intervento è stato reso possibile grazie a uno stanziamento di 40.000 euro messo a disposizione dalla Regione Liguria. Le operazioni di installazione sono state svolte con movimenti millimetrici pianificati e il quadro è stato ricollocato nella nicchia al termine della prima fase.

Fasi successive e destinazione

Il monitoraggio durerà circa 12 mesi, durante i quali si raccoglieranno le serie di dati necessarie a redigere il piano conservativo. Al termine di questo periodo l’opera verrà trasferita al Museo Diocesano di Genova per le successive fasi diagnostiche e per l’intervento di restauro vero e proprio; il museo ospiterà inoltre attività didattiche e visite ravvicinate per il pubblico.

Valore culturale e ricadute sul territorio

L’iniziativa è stata presentata come un esempio di come la tecnologia possa integrarsi alle pratiche conservative per tutelare il patrimonio: la vicepresidente della Regione Liguria ha sottolineato l’importanza di operare con criteri scientifici per valorizzare la storia locale, mentre la curatrice del progetto ha evidenziato l’intenzione di lasciare un impatto duraturo sul territorio, oltre la semplice mostra temporanea. Tra gli obiettivi dichiarati vi è anche quello di rendere fruibile l’opera in condizioni di sicurezza e di promuovere conoscenza e partecipazione cittadina.

Aspettative tecniche

Entro la fine della fase di monitoraggio i tecnici prevedono di ottenere una mappatura dettagliata della superficie pittorica grazie alle acquisizioni fotogrammetriche tridimensionali, che permetteranno di pianificare interventi puntuali. L’analisi congiunta dei dati ambientali e delle immagini faciliterà la diagnosi delle patologie conservativa e la definizione di misure preventive per garantire la conservazione a lungo termine di questo capolavoro del Seicento.

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