Dal 20 al 26 luglio, l’Italia si prepara ad affrontare una settimana di disagi nei trasporti. Una serie di scioperi nazionali e locali coinvolgerà treni, aerei, navi e mezzi pubblici, mettendo a dura prova la mobilità degli italiani, soprattutto in piena stagione turistica.
Tra ferrovieaeroporti e porti la situazione si preannuncia complessa. Ecco una panoramica dettagliata degli scioperi previsti e delle possibili conseguenze.
Scioperi locali: il via alla settimana di disagi
La settimana inizia con una serie di mobilitazioni locali che colpiranno diverse città italiane. A Firenze e Prato le Autolinee Toscane si fermeranno rispettivamente dalle 19 alle 23 e dalle 14:30 alle 22:30. A Genova l’Amt interromperà il servizio urbano ed extraurbano dalle 11:30 alle 15:30. A Latina la Csc Mobilità sciopererà per tutta la giornata, con fasce di garanzia al mattino e al pomeriggio.
Non mancano le proteste in altri settori: a Taranto l’Acquedotto Pugliese si fermerà per l’intera giornata, mentre a Cagliari i dipendenti di Brt manifesteranno il 22 luglio.
Trasporto aereo: il giorno più critico
Martedì 21 luglio sarà il giorno più complicato per chi viaggia in aereo. Lo sciopero nazionale di EasyJet organizzato da Usb colpirà tutti i voli della compagnia britannica per l’intera giornata. Le fasce di garanzia rimangono invariate: dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21.
Ma non finisce qui. Anche i dipendenti di altre società aeroportuali si uniranno alla protesta. A Olbia e Alghero la Gesar si fermerà dalle 13 alle 17, mentre a Malpensa le società Alha e Mle-Bcube del settore cargo interromperanno il servizio per tutta la giornata. A Salerno i dipendenti di Gh Napoli e Sky Services sciopereranno dalle 10 alle 14, e a Palermo la Uab Dat Lt si fermerà per l’intera giornata.
In Sardegna anche il corpo forestale e di vigilanza ambientale regionale si unirà alla protesta, fermandosi per tutta la giornata.
Navi e treni: disagi in arrivo
Il 22 e 23 luglio, i dipendenti di Grandi Navi Veloci (Gnv) organizzeranno uno sciopero nazionale che inizierà alle 12 del 22 luglio e terminerà alle 12 del giorno successivo, coinvolgendo anche le tratte notturne. La protesta è stata indetta dai sindacati Orsa Trasporti e Csle.
Il 24 luglio, toccherà ai treni. Tutti i convogli alta velocità e regionali ad eccezione di Italo si fermeranno dalle 21 del 23 luglio alle 21 del giorno successivo. Le fasce di garanzia saranno comunicate nei giorni precedenti. Anche i trasporti locali subiranno disagi: a VeronaRfi si fermerà per 24 ore, mentre nelle Marche i servizi regionali interromperanno il servizio dalle 11 alle 15. In Puglia le Ferrovie del sud est sciopereranno dalle 19:45 alle 23:45, e a Salerno la Sita Sud si fermerà dalle 9 alle 13.
Infine, il 25 luglio, i vigili del fuoco manifesteranno dalle 15 alle 18, garantendo solo i servizi di soccorso tecnico urgente. A SassariNuoroCagliari e Oristano i dipendenti di Arst interromperanno il servizio con orari differenziati per il settore ferroviario e automobilistico.
In un contesto già complicato, gli scioperi di questa settimana metteranno a dura prova la mobilità degli italiani. Chi deve viaggiare è invitato a informarsi in anticipo e a pianificare con attenzione i propri spostamenti.



