Il paese di Cisano sul Neva è in lutto per la morte di Giacomo Moretto, il diciottenne che non ce l’ha fatta dopo il gravissimo sinistro del 24 maggio. Dopo due giorni di lotta in terapia intensiva, il giovane è deceduto il 26 maggio nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. La notizia ha suscitato profonda commozione: familiari, compagni di scuola e l’intera comunità attendono risposte sulla dinamica di un evento che ha spezzato una vita in giovane età.
Studente dell’Istituto alberghiero di Alassio con il sogno di lavorare nel mondo del turismo e dell’accoglienza, Moretto era molto conosciuto a Cisano. Le condizioni nelle ore successive all’incidente erano apparse fin da subito gravissime e il trasferimento in codice rosso aveva ridotto le speranze. Medici e sanitari hanno lavorato senza sosta, ma gli esiti delle ferite e dei traumi si sono rivelati fatali.
L’incidente e l’intervento dei soccorsi
Lo scontro è avvenuto la sera del 24 maggio, poco dopo le 19:30, lungo il rettilineo di via Piamboschi a Cisano sul Neva. Secondo i soccorsi, il giovane avrebbe perso il controllo della sua moto e si sarebbe schiantato contro un’auto in sosta ai margini della carreggiata. I primi ad arrivare sul posto sono stati i volontari della Croce Bianca di Alassio insieme al personale del 118, che hanno prestato le prime manovre rianimatorie prima del trasferimento in ospedale.
Dinamica e prime ipotesi
Le autorità, tra cui i carabinieri e la polizia stradale, stanno ricostruendo la dinamica dell’impatto. Tra le ipotesi emerse c’è la possibilità di un abbagliamento causato dal sole basso, ma i controlli tecnici sono in corso per verificare eventuali guasti meccanici alla moto o altri fattori. Secondo le prime ricostruzioni, non risultano segni di frenata sull’asfalto e non sarebbero stati coinvolti altri veicoli in movimento, ma gli accertamenti rimangono aperti per chiarire ogni dettaglio.
La lotta in ospedale e l’esito tragico
Dopo l’arrivo al Santa Corona, Moretto è stato ricoverato in Rianimazione dove i medici hanno tentato di stabilizzare le lesioni multiple e i traumi riportati nell’incidente. La prognosi era riservata e la situazione è stata definita gravissima fin dai primi momenti. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, gli esami e le terapie non hanno consentito un miglioramento sufficiente: il decesso è stato comunicato il 26 maggio, con grande dolore per la famiglia e per chi lo conosceva.
Reazioni della comunità
La famiglia Moretto, nota a Cisano, ha ricevuto i messaggi di cordoglio di amici e di tutta l’amministrazione locale. Il sindaco e i residenti hanno espresso sgomento per la perdita di un ragazzo nel fiore degli anni, evidenziando come la tragedia abbia toccato l’intera comunità. Compagni di scuola e insegnanti dell’Istituto alberghiero ricordano le aspirazioni di Giacomo Moretto verso una carriera nell’ospitalità e l’impegno quotidiano del giovane, aggiungendo un ulteriore strato di tristezza alla vicenda.
Indagini e considerazioni sulla sicurezza stradale
Le indagini proseguono per chiarire con precisione le cause dell’incidente: oltre ai rilievi tecnici sulla moto e sull’auto coinvolta, gli inquirenti stanno valutando fattori ambientali come l’illuminazione e la visibilità lungo la strada. Il caso riapre anche il dibattito locale sulla sicurezza dei rettilinei e sulla necessità di interventi per ridurre i rischi per chi usa la moto. Alcuni cittadini chiedono verifiche sulla segnaletica e possibili misure per aumentare la sicurezza su quel tratto di via Piamboschi.
In attesa del lavoro degli inquirenti, Cisano sul Neva piange la perdita di un giovane con progetti e ambizioni. La vicenda ricorda l’importanza di approfondire le cause degli incidenti stradali e di promuovere pratiche di guida sicura per tutelare i più giovani. Le autorità hanno invitato chi ha informazioni utili a contattare i carabinieri per contribuire alla ricostruzione completa dell’accaduto.



