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Albenga: polemiche per il corteo contro la Polizia con locandina shock

Un manifesto con immagini forti e una domanda provocatoria scatena la reazione politica ad Albenga. Scopri i dettagli della controversia.

Albenga: polemiche per il corteo contro la Polizia con locandina shock

Ad Albenga è scoppiata una vivace polemica politica a seguito della pubblicazione di un manifesto che annuncia una manifestazione contro le Forze dell’Ordine. La locandina, diffusa su Facebook dalla presidente dell’ANPI di Leca Ester Bozzano, ha suscitato reazioni contrastanti, con accuse di irresponsabilità e delegittimazione delle istituzioni.

Il manifesto, che promuove un corteo previsto per domenica 26 luglio in piazza del Popolo, presenta immagini forti e una domanda provocatoria: Chi chiami quando la Polizia uccide? La scelta grafica e il messaggio hanno scatenato immediate reazioni da parte del centrodestra locale e di vari esponenti politici.

Le immagini e il messaggio che hanno acceso la polemica

Il manifesto accosta due eventi drammatici: la morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova nel 2001 e il recente caso Fakir a Bologna. La locandina riporta le date 2001 – 2026 con l’immagine di Carlo Giuliani e quella del trentatreenne deceduto a Bologna dopo un fermo delle forze dell’ordine. Questo accostamento ha suscitato forte indignazione tra i rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

Le reazioni dei politici locali

Il capogruppo comunale di minoranza Nicola Podio ha definito vergognoso concedere spazi pubblici per manifestazioni contro chi garantisce lo stato di diritto. Anche il consigliere comunale Guido Lugani ha espresso forte preoccupazione, chiedendo al sindaco e alla giunta di prendere le distanze dall’iniziativa.

Eraldo Ciangherotti ha sottolineato che esiste un confine tra il diritto di manifestare e la propaganda contro le istituzioni, definendo il manifesto gravissimo e irresponsabile. Anche il consigliere regionale di Forza Italia Angelo Vaccarezza ha criticato duramente l’iniziativa, definendola un tentativo di delegittimare le forze dell’ordine e alimentare la cultura dell’odio.

Le posizioni dei partiti politici

Il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia ha definito il post di Ester Bozzano grave, offensivo e profondamente irresponsabile chiedendo al sindaco e alla giunta di Albenga di prendere le distanze dal messaggio. Rocco Invernizzi, capogruppo regionale di FdI, ha sottolineato che il diritto di manifestare non può trasformarsi in una delegittimazione indiscriminata della Polizia di Stato.

Anche la Lega ha espresso forte condanna nei confronti del manifesto, definendolo gravemente offensivo nei confronti delle Forze dell’Ordine. Il coordinamento provinciale della Lega di Savona ha ribadito la vicinanza e la gratitudine a tutte le forze dell’ordine, definendole un presidio imprescindibile di legalità, libertà e sicurezza.

Il senatore ligure Gianni Berrino ha chiesto al sindaco e alla giunta comunale di Albenga di prendere con decisione le distanze dal contenuto del post e dall’iniziativa annunciata per domenica 26 luglio. Secondo Berrino, rappresentare gli agenti come assassini significa oltrepassare il limite del confronto democratico e alimentare una narrazione pericolosa nei confronti di chi indossa una divisa.

La risposta dell’ANPI e le implicazioni politiche

La polemica ha coinvolto anche l’ANPI, con accuse di utilizzare l’associazione come braccio armato dell’estrema sinistra. Angelo Vaccarezza ha invitato l’ANPI a prendere le distanze da queste posizioni per recuperare credibilità. La Lega ha chiesto all’ANPI ligure e nazionale di prendere le distanze da questa iniziativa, definendola vergognosa.

La controversia ad Albenga riflette un dibattito più ampio sulla libertà di espressione e il rispetto delle istituzioni. Mentre i promotori del corteo difendono il diritto di manifestare e di esprimere critiche, i loro detrattori vedono nell’iniziativa un attacco indiscriminato alle forze dell’ordine e un tentativo di alimentare un clima di ostilità.

La situazione rimane tesa, con la manifestazione prevista per domenica 26 luglio che promette di essere un momento di forte confronto politico e sociale ad Albenga.

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