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Bigo restaurato: il maxi restyling da 2 milioni restituisce lo splendore

Il Bigo di Renzo Piano torna al suo aspetto originale dopo un intervento da 2 milioni premiato dall'AMPP

Bigo restaurato: il maxi restyling da 2 milioni restituisce lo splendore

Il Bigo, la struttura progettata da Renzo Piano e inaugurata in occasione dell’Expo Colombiano del 1992, è tornata al suo aspetto originale dopo un intervento di manutenzione straordinaria. Le operazioni di pulitura e riverniciatura hanno interessato l’intera struttura immersa nello specchio d’acqua del Porto Antico, restituendo ai genovesi e ai visitatori un’icona urbana particolarmente fotografata e riconoscibile.

Il progetto di restyling ha richiesto una lunga fase di progettazione e coordinamento tecnico, affidata a IMC Engineering S.r.l., e l’esecuzione dei lavori alla Impresa Donelli S.r.l. di Legnano, su committenza di Porto Antico di Genova Spa. L’operazione, finanziata con circa 2 milioni di euro, è stata anche premiata a livello internazionale dall’AMPP con la menzione “Recognition of Excellence in Aesthetic Merit in a Coatings Project”.

Numeri e tecniche del cantiere

Il cantiere ha espresso numeri significativi: complessivamente sono state necessarie 10.855 ore di lavoro e l’impiego di 1.300 litri di vernice speciale per trattare una superficie di 2.349 metri quadrati. Le superfici interessate includono gli 8 pennoni, i 4 archi che sorreggono la tensostruttura e i 12 puntoni della copertura. Per mappare lo stato dell’arte prima degli interventi si sono utilizzati droni di ultima generazione, che hanno consentito una valutazione rapida e dettagliata delle aree più esposte agli agenti atmosferici e alla salsedine.

Soluzioni per un’area sensibile

La posizione del Bigo, adiacente ad attività commerciali e a un’area pedonale sempre frequentata, ha obbligato l’adozione di pratiche a basso impatto. L’Impresa Donelli ha installato una ponteggiatura incatenata direttamente in acqua, priva di ancoraggi strutturali alla struttura, per ridurre al minimo la dispersione di polveri e residui. Questa scelta tecnica, pensata per la sicurezza e per la tutela ambientale, ha rappresentato un elemento distintivo del cantiere.

Fasi di intervento e lavoro in quota

Il restauro si è sviluppato in due macro-fasi tra il 2026 e il 2026, con un approccio graduale per rispettare la conservazione cromatica decisa dallo studio RPBW (Renzo Piano Building Workshop). La prima fase, svolta nel 2026, ha interessato le porzioni accessibili da ponteggi tradizionali: il pennone centrale, i quattro bracci laterali e i tre elementi portanti che reggono l’ascensore panoramico e la tensostruttura di Piazza delle Feste sono stati rimessi a nuovo con interventi di pulizia e protezione anticorrosiva.

Interventi sulle sezioni sospese

Nel 2026 la seconda fase ha affrontato le parti più impervie e sospese nel vuoto, affidandosi a squadre specializzate in edilizia acrobatica. Tecnici esperti hanno operato con funi, imbragature e sistemi di sicurezza per completare la verniciatura e gli interventi di finitura in quota, consentendo il recupero integrale delle superfici difficili da raggiungere con ponteggi tradizionali.

Qualità estetica, riconoscimenti e prospettive

L’attenzione alla fedeltà cromatica e alla qualità delle finiture ha portato il progetto sotto i riflettori internazionali: l’Association for Materials Protection and Performance (AMPP) ha premiato il restyling con il riconoscimento per l’eccellenza estetica in un progetto di rivestimento. Il premio ha coinvolto l’intera filiera: Porto Antico di Genova Spa come committente, IMC Engineering S.r.l. per progettazione e direzione lavori e Impresa Donelli S.r.l. per l’esecuzione.

Sicurezza, sostenibilità e prossimi passi

La gestione del cantiere ha posto al centro la sicurezza dei cittadini e la tutela ambientale, con procedure di contenimento e monitoraggio costanti. L’uso di droni per la mappatura, la ponteggiatura incatenata e le tecniche a impatto ridotto hanno permesso di operare senza compromettere le attività attorno al Porto Antico. Il progetto non si conclude con la verniciatura: è già previsto l’adeguamento del sistema di condizionamento della cabina dell’ascensore panoramico per migliorare il comfort dei visitatori.

Un simbolo valorizzato

Come sottolineato da Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico di Genova Spa, il Bigo non è solo un’infrastruttura tecnica ma «il cuore della Genova contemporanea», compagno di scena della Lanterna e elemento distintivo del logo del Porto Antico. Il restyling, oltre a proteggere la struttura dagli agenti atmosferici, ne rafforza il valore simbolico e turistico, grazie all’impegno congiunto di progettisti, imprese e maestranze che hanno reso possibile un intervento complesso e riconosciuto a livello internazionale.

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