9 Ottobre 2026 🌤 22°

Odore di bruciato a Genova: il fumo degli incendi di Mornese arriva fino al capoluogo

Genova è stata avvolta da un persistente odore di bruciato, ma non c'è alcun incendio in città. Scopri da dove arriva questo odore e come le autorità stanno intervenendo.

Odore di bruciato a Genova: il fumo degli incendi di Mornese arriva fino al capoluogo

Il fumo degli incendi sviluppatisi nell’Ovadese ha raggiunto Genova nelle ultime ore, causando un diffuso odore di bruciato percepito in città; i fatti sono avvenuti mentre squadre di soccorso operavano sul territorio di Mornese e nelle zone di Roverno e Lavagnina. Ultimo aggiornamento: 10 agosto 2026.

La presenza di fumo e l’odore acre sono stati segnalati in diverse zone, con particolare incidenza nella Val Polcevera e nell’entroterra; la situazione ha mobilitato i Vigili del Fuoco la Protezione Civile e i volontari Aib mentre le autorità locali hanno effettuato verifiche per escludere incendi attivi in città. Il fenomeno ha avuto ripercussioni sulla qualità dell’aria e ha generato numerose segnalazioni da parte dei residenti.

Lo sviluppo degli incendi a Mornese e i fronti attivi

L’incendio che ha interessato il territorio di Mornese nel Basso Piemonte della provincia di Alessandria ha mostrato più fronti attivi tra cui aree boschive e pinete nei pressi di Roverno e i laghi di Lavagnina le fiamme sono riprese dopo un temporale che ha complicato le operazioni di contenimento. Le squadre antincendio hanno individuato due focolai distinti e hanno dispiegato risorse terrestri e aeree, compreso l’uso di mezzi che si rifornivano in mare in prossimità di Genova.

Interventi e coordinamento delle squadre di soccorso

I Vigili del Fuoco la Protezione Civile e i volontari Aib hanno coordinato le operazioni di spegnimento e contenimento con supporto aereo e interventi via terra; sono stati presidiate le aree più vicine ai centri abitati per ridurre il rischio di propagazione. Le autorità locali hanno monitorato la situazione senza disporre evacuazioni, mentre il consigliere comunale Eugenio Gastaldo ha segnalato la complessità dei fronti e la difficoltà di domare le fiamme in alcune zone critiche.

Impatto su Genova e misure di prevenzione

Il fumo e l’odore di bruciato sono stati avvertiti anche nel centro cittadino di Genova e nelle aree di Ovada a diversi chilometri dai focolai; le correnti e i valichi appenninici hanno favorito il trasporto degli inquinanti, con un peggioramento temporaneo della qualità dell’aria. Le autorità municipali hanno invitato i cittadini a segnalare nuovi focolai e a limitare l’esposizione in caso di sintomi respiratori, mentre la brezza di mare è stata indicata come fattore che potrebbe favorire un miglioramento nelle ore successive.

Le operazioni proseguono con il presidio dei perimetri interessati e con l’impiego di ulteriori mezzi aerei e terrestri dove necessario; le squadre hanno lavorato per proteggere la vegetazione residua e le infrastrutture vicine ai luoghi colpiti. Sono in corso verifiche sulle cause dei roghi e sono state raccolte segnalazioni dai cittadini di Genova e dei comuni circostanti.

Le autorità hanno ribadito che non risultano incendi attivi nel capoluogo e che le segnalazioni ricevute dai cittadini hanno permesso di concentrare gli interventi nei punti più critici; rimane alta l’attenzione sulle condizioni meteorologiche che influenzano il comportamento del fuoco e la dispersione del fumo. La Protezione Civile e i Vigili del Fuoco hanno confermato il proseguimento delle attività di monitoraggio fino al completo spegnimento dei fronti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Genova adesso

QUALITÀ ARIA
Buona
NO₂ 7 µg/m³
ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 9 Ottobre