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Incidenti stradali a Genova: due vittime in una sola mattinata, la città in lutto

Genova è sotto shock dopo due incidenti mortali avvenuti nella stessa mattinata. Scopri cosa è successo e perché la sicurezza stradale è diventata una priorità.

Incidenti stradali a Genova: due vittime in una sola mattinata, la città in lutto

Genova è stata colpita da una nuova ondata di tragedie stradali. In una sola mattinata, due anziani hanno perso la vita in incidenti separati, portando il bilancio delle vittime dell’anno a quattordici. La città è in lutto e la sicurezza stradale è tornata al centro del dibattito pubblico.

Questi eventi tragici hanno messo in luce le criticità delle strade genovesi, dove pedoni, motociclisti e automobilisti continuano a pagare un prezzo altissimo. La situazione è così grave che la Liguria si è guadagnata il triste primato di regione con il più alto tasso di incidentalità stradale in Italia.

La tragedia di Mauro Torchi

Mauro Torchi, 82 anni, residente alla Foce, è deceduto dopo oltre due settimane di agonia. L’incidente è avvenuto il 31 luglio in viale Duca d’Aosta, poco prima delle 12:30. Secondo le ricostruzioni degli agenti della sezione infortunistica della polizia locale, Torchi avrebbe attraversato in prossimità delle strisce pedonali, ma con il semaforo rosso.

L’anziano è stato investito da un’auto proveniente dalla zona di piazza delle Americhe. Soccorso e trasportato in codice giallo al San Martino, le sue condizioni si sono progressivamente aggravate. Dopo oltre due settimane di ricovero, Torchi ha perso la vita. La notizia del decesso è arrivata ieri mattina, aggiungendosi a un bilancio già pesante.

Un uomo conosciuto in città

Mauro Torchi era noto in città non solo come residente della Foce, ma anche per essere stato il fondatore di una nota coltelleria nel centro storico. La sua morte ha lasciato un vuoto non solo nella sua famiglia, ma anche nella comunità locale che lo conosceva e apprezzava.

L’incidente di Ulderico Puppo

Nella stessa mattinata, un’altra tragedia si è consumata nel quartiere di Quinto. Ulderico Puppo, 76 anni, è stato travolto mentre attraversava sulle strisce pedonali. L’incidente è avvenuto mentre Puppo stava attraversando la strada, ed è stato investito da un’auto guidata da una donna di 87 anni, accompagnata dalla sua badante.

Per Puppo non c’è stato nulla da fare. L’uomo è deceduto durante il trasporto in ospedale, aggiungendo un altro nome alla lunga lista delle vittime della strada a Genova.

La Liguria e il triste primato

Il drammatico bilancio di Genova si inserisce in un contesto ancora più preoccupante. Secondo i dati Istat relativi al 2026, la Liguria ha registrato il più alto tasso di incidentalità stradale d’Italia, con 527,3 incidenti ogni 100mila abitanti, contro una media nazionale di 294,1.

Questo primato negativo è legato a diversi fattori, tra cui l’elevata densità abitativa e la forte concentrazione del traffico lungo la fascia costiera e nelle aree urbane. A livello nazionale, nel 2026, gli incidenti con lesioni sono stati 173.364, causando 3.030 morti e 233.853 feriti. In media, oltre otto persone hanno perso la vita ogni giorno sulle strade italiane.

La situazione a Genova è particolarmente critica, con strade che richiedono interventi urgenti per migliorare la sicurezza dei cittadini. Le statistiche provinciali mostrano forti differenze tra aree urbane e territori attraversati da grandi arterie, ma la Liguria emerge per l’elevato numero di incidenti rapportato alla popolazione.

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