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Genova, incendio al San Martino: evacuazione del pronto soccorso e dirottazione delle ambulanze

Un incendio al piano fondi del San Martino di Genova ha costretto all'evacuazione del pronto soccorso. Almeno una ventina di pazienti sono stati assistiti all'esterno mentre le ambulanze sono state dirottate al Galliera.

Genova, incendio al San Martino: evacuazione del pronto soccorso e dirottazione delle ambulanze

Il pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Genova è stato evacuato il 19 agosto nel tardo pomeriggio a causa di un incendio sviluppatosi negli spazi esterni alle spalle del reparto.

Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026. L’evacuazione ha interessato pazienti e personale per la presenza di un denso fumo che si è infiltrato nei locali del pronto soccorso.

Intervento e evacuazione

I vigili del fuoco e le squadre antincendio interne dell’ospedale hanno risposto immediatamente e hanno attivato le procedure di evacuazione. Circa una ventina di pazienti sono stati accompagnati nel piazzale antistante l’ingresso, dove il personale sanitario li ha assistiti in attesa del via libera per il rientro.

Le operazioni si sono svolte in modo coordinato e, dopo i controlli, i vigili del fuoco hanno autorizzato il ritorno nelle aree interessate intorno alle 19:45, quando le verifiche hanno confermato lo spegnimento e la messa in sicurezza dei locali.

Dirottamento ambulanze e continuità assistenziale

Durante l’emergenza l’attività del pronto soccorso è stata temporaneamente sospesa e tutte le ambulanze in arrivo sono state dirottate verso l’ospedale Galliera garantendo la continuità dell’assistenza sanitaria per i casi urgenti.

Il personale del San Martino ha proseguito l’assistenza ai pazienti evacuati e le autorità hanno gestito il flusso di mezzi di soccorso per evitare disservizi nella rete ospedaliera della Liguria.

Ruolo della polizia penitenziaria e responsabilità

La polizia penitenziaria ha avuto un ruolo operativo nell’intervento: due agenti del carcere di Marassi, terminato il turno, hanno contribuito alle prime operazioni antincendio utilizzando un idrante, azione evidenziata dal sindacato di categoria.

Al momento le cause del rogo, che secondo le prime ricostruzioni sarebbero partite da rifiuti esterni, sono ancora in fase di accertamento e non risultano feriti tra pazienti e operatori.

Prospettive e verifiche

Le autorità ospedaliere del San Martino hanno confermato la collaborazione con i vigili del fuoco per ulteriori verifiche sugli impianti e sulle misure antincendio mentre gli accertamenti sulle responsabilità proseguono.

La gestione dell’evento ha coinvolto più realtà del sistema sanitario cittadino, con il dirottamento al Galliera e l’intervento congiunto di vigili del fuoco, polizia penitenziaria e personale sanitario.

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