Nel cuore di Genova, un’ondata di controlli straordinari ha portato alla luce gravi violazioni igienico-sanitarie in diversi esercizi commerciali. Le forze dell’ordine e gli enti preposti hanno effettuato ispezioni approfondite, risultando in sanzioni pesanti e sospensioni di attività. Scopriamo insieme i dettagli di questa operazione.
L’iniziativa, coordinata dal funzionario del Commissariato di PS Centro, ha visto la collaborazione di diversi enti, tra cui la Polizia di Stato, la Polizia Locale – Nucleo Commercio, l’ASL 3 – Igiene degli alimenti e della nutrizione e l’Ispettorato del Lavoro. L’obiettivo era verificare il rispetto delle normative in materia commerciale, igienico-sanitaria e di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Violazioni nel centro storico: un minimarket di via del Campo sotto accusa
Nel centro storico di Genova, un minimarket di via del Campo è finito nel mirino degli ispettori. Le violazioni riscontrate sono state numerose e gravi, portando alla sospensione dell’attività commerciale. Tra i problemi più evidenti, la presenza di animali infestanti e l’assenza di protezioni antinsetto. Le condizioni di scarsa igiene e la mancanza di adeguate attrezzature hanno ulteriormente aggravato la situazione.
Un altro punto critico è stato il servizio igienico collegato direttamente alla zona di lavorazione, privo di un impianto di aerazione idoneo. Inoltre, è emersa la mancata predisposizione della documentazione e delle procedure previste dal sistema HACCP. Per queste violazioni, sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 8.000 euro.
La Polizia Locale – Nucleo Commercio ha contestato ulteriori violazioni, per un importo superiore a 9.000 euro. Tra queste, la mancata etichettatura dei prodotti in lingua italiana, l’assenza della prescritta tracciabilità delle carni, e la mancata esposizione degli orari di apertura e chiusura dell’esercizio e dei prezzi dei prodotti in vendita.
Controlli nel quartiere Marassi: quattro attività sospese
Il 14 agosto 2026, i tecnici della ASL 3 e i carabinieri della stazione di Marassi hanno effettuato controlli igienico-sanitari in otto esercizi commerciali del quartiere. La situazione più grave è stata riscontrata in un bar-ristorante etnico vicino allo stadio, dove sono stati trovati alimenti in cattivo stato di conservazione. Questo ha portato a una denuncia penale e al sequestro probatorio del cibo. Nel locale mancava l’erogazione di acqua calda dai lavabi e sono state rilevate carenze nelle attrezzature e nei locali, oltre all’assenza del piano di autocontrollo HACCP. Le sanzioni ammontano a 5.000 euro e l’attività è stata sospesa.
Un bar adiacente alla stazione Brignole è stato chiuso a causa di un’infestazione da mosche, mancanza dei requisiti igienici dei locali e delle attrezzature, e assenza del piano HACCP. Le sanzioni per questo esercizio ammontano a 5.000 euro. Analoga sorte è toccata a un altro bar-ristorante vicino allo stadio, con sanzioni pari a 7.000 euro per l’inadeguata protezione degli alimenti da contaminazioni, mancanza di barriere anti insetto, irregolarità negli impianti di scarico e mancata applicazione dell’HACCP.
Un bar nei pressi della stazione dei carabinieri è stato sospeso per la mancata applicazione del piano di autocontrollo e carenze igienico-manutentive sia per la struttura sia per le attrezzature. Le sanzioni in questo caso ammontano a 4.000 euro.
Altre violazioni riscontrate
I controlli della ASL 3 e dei carabinieri hanno portato a sanzioni amministrative anche in altri quattro locali della zona, pur senza il provvedimento di chiusura. In un bar sono state riscontrate non conformità igienico-manutentive nei locali e nelle pareti per un totale di 2.000 euro. Stessa cifra è stata contestata a un altro bar vicino allo stadio per carenze relative ai locali e alle attrezzature.
Un verbale di 2.000 euro è stato elevato anche a un bar poco più a nord a causa di problemi igienici della struttura e della mancanza di formazione del personale. Infine, in un esercizio di vendita al dettaglio gli ispettori hanno sanzionato la mancanza dei requisiti manutentivi dei locali e la mancata applicazione del piano di autocontrollo.



