La peste suina africana continua a preoccupare le regioni del Piemonte e della Liguria. Gli ultimi dati, aggiornati al 23 agosto 2026, mostrano un aumento dei casi tra i cinghiali e una situazione stabile negli allevamenti suinicoli. L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta ha fornito un quadro dettagliato della situazione, evidenziando le aree più colpite e i nuovi focolai.
La malattia, che rappresenta una grave minaccia per la fauna selvatica e l’industria suinicola, richiede un monitoraggio costante e interventi mirati per contenere la diffusione. Gli esperti continuano a lavorare per comprendere meglio la dinamica dell’epidemia e implementare misure di prevenzione efficaci.
La situazione in Liguria: nuovi casi e dati aggiornati
In Liguria, il numero totale di casi di peste suina africana tra i cinghiali è rimasto stabile a 1.382. Tuttavia, il 16 agosto sono state riscontrate sette nuove positività: una a Genova e sei a Cengio, in provincia di Savona. Questi nuovi casi confermano la necessità di continuare a monitorare attentamente la situazione e a implementare misure di controllo per prevenire ulteriori diffusione della malattia.
La provincia di Genova ha registrato un totale di 309 casi, mentre Cengio, in provincia di Savona, ha visto un aumento significativo con 25 casi confermati. Questi dati sottolineano l’importanza di una stretta collaborazione tra le autorità locali e gli esperti per gestire l’epidemia in modo efficace.
Il Piemonte: un nuovo caso e la situazione attuale
In Piemonte, il numero totale di casi di peste suina africana tra i cinghiali è salito a 827, con un nuovo caso riscontrato a Saliceto, in provincia di Cuneo. Questo è il secondo caso confermato nella zona, che richiede un’attenzione particolare per evitare ulteriori diffusione della malattia.
Il numero di comuni interessati dalla peste suina africana è rimasto stabile a 206. Questo dato indica che, nonostante i nuovi casi, la diffusione della malattia è stata contenuta in un numero limitato di aree. Tuttavia, la situazione richiede un monitoraggio costante e interventi mirati per prevenire ulteriori diffusione.
Focolai negli allevamenti suinicoli: la situazione attuale
Il numero di focolai riscontrati negli allevamenti suinicoli è rimasto stabile a 10. Questo dato è particolarmente importante, poiché la peste suina africana può avere gravi conseguenze per l’industria suinicola e l’economia locale. Gli esperti continuano a lavorare per prevenire ulteriori diffusione della malattia e proteggere gli allevamenti.
La situazione attuale richiede un approccio integrato, che combini il monitoraggio della fauna selvatica con misure di prevenzione negli allevamenti. Solo attraverso una collaborazione stretta tra le autorità, gli esperti e gli allevatori sarà possibile contenere l’epidemia e proteggere la salute degli animali e l’economia locale.



