Il Centro Trapianti del Policlinico San Martino di Genova è stato ufficialmente aperto il 18 settembre, segnando la conclusione di dieci mesi di cantiere e la realizzazione di un progetto unico nella storia dell’ospedale.
Per la prima volta nella sua lunga esperienza, l’Ail Liguria ha consegnato un’intera struttura chiavi-in-mano: dalla progettazione preliminare a quella esecutiva, fino alla messa in esercizio. L’investimento, pari a oltre 2,5 milioni di euro, è stato raccolto principalmente grazie alle donazioni dei cittadini genovesi e liguri, integrato dal sostegno di Intesa Sanpaolo e di numerose aziende che hanno fornito arredi, apparecchiature e consulenze senza oneri.
Una collaborazione tecnico-scientifica senza precedenti
Le scelte progettuali sono state curate da un consigliere dell’Ail esperto in reparti critici, mentre l’aspetto architettonico e l’illuminotecnica sono stati affidati allo studio Atelier(s) Alfonso Femia AF517. Tra i partner che hanno offerto servizi gratuiti si contano Samsung, Chimento Design, Vernazza, Banca Passadore e Medicair, contribuendo a creare ambienti moderni e funzionali per la terapia cellulare.
La nascita della “Cittadella dell’Ematologia”
Situato al secondo piano del padiglione 6, il nuovo reparto ospita gli spazi destinati al trapianto di midollo per leucemie e linfomi, accanto alla degenza che sarà trasferita dal padiglione delle Patologie complesse. In questo modo si completa una vera e propria “Cittadella dell’Ematologia”, dove, fin dal 1976, il professor Alberto Marmont effettuò il primo trapianto di midollo in Italia.
Le dichiarazioni delle istituzioni e della comunità
Alla cerimonia di taglio del nastro, dopo la benedizione dell’Arcivescovo Mons. Marco Tasca, ha parlato Daniela Picco, direttore generale della MSC Foundation, madrina del progetto. La presidente dell’Ail, Liliana Freddi, ha sottolineato che la generosità dei genovesi e dei liguri ha trasformato stelle, uova e cinque per mille in spazi, tecnologia e speranza. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha definito il centro “un motivo di orgoglio per tutta la Liguria”. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Nicolò, ha evidenziato l’“investimento straordinario sulla qualità delle cure”, mentre l’assessore al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi, ha chiamato il progetto “un dono inestimabile”. Paolo Bonassi, chief social impact officer di Intesa Sanpaolo, ha ricordato che si tratta “di un investimento nella qualità della vita e nel diritto alla cura”.
Impatto clinico e prospettive operative
Il direttore dell’Ematologia, Dott. Emanuele Angelucci, ha spiegato che il nuovo reparto accoglierà i pazienti candidati al trapianto di midollo per leucemie e linfomi, garantendo una “qualità tecnologica di eccellenza”. Una volta ottenute le certificazioni necessarie, il centro entrerà in funzione nei prossimi mesi, offrendo un percorso di cura più integrato e una migliore accoglienza per i pazienti provenienti da tutta Italia.



