Il provvedimento di grave pericolosità per gli incendi boschivi, introdotto il 4 luglio scorso, è stato revocato nelle prime ore del 21 settembre. L’interruzione, avvenuta esattamente alle 00:01, segna la chiusura di una fase particolarmente delicata per la regione, durata più di due mesi di intenso monitoraggio.
Fatti salienti dell’estate 2026 in Liguria
Secondo i dati diffusi dalla Regione, dal primo giorno dell’anno ad oggi sono stati bruciati circa 650 ettari di territorio ligure. A fine luglio, il bilancio mostrava 167 incendi boschivi e 611 ettari di aree carbonizzate. La distribuzione dei fuochi nei primi sette mesi è stata particolarmente eterogenea: la Città metropolitana di Genova ha registrato 46 roghi, la provincia di Savona 45, l’Imperiese 42 e lo Spezzino 34. Questi numeri evidenziano una concentrazione nella zona di Genova Quezzi, dove l’incendio più recente ha richiesto l’intervento congiunto di più enti.
Il contributo dell’aviazione antincendio
Nel solo mese di luglio, gli elicotteri regionali hanno accumulato 101 ore di volo nelle attività di contenimento. La presenza di questi mezzi ha consentito un rapido abbattimento delle fiamme in aree di difficile accesso, limitando l’estensione del danno su suolo e vegetazione. L’efficacia delle operazioni aeree è stata riconosciuta come uno dei fattori chiave per evitare una escalation di ulteriori incendi.
Protagonisti dell’intervento: coordinamento e ringraziamenti
L’assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Raul Giampedrone ha espresso pubblicamente gratitudine ai Vigili del Fuoco ai Carabinieri Forestali ai volontari AIB e agli elicotteristi del servizio antincendio regionale. Il coordinamento tra queste realtà ha permesso di contenere l’avanzata del fuoco, riducendo al minimo l’impatto sulle aree abitativamente più sensibili. Giampedrone ha sottolineato che la sinergia operativa ha rappresentato un modello di risposta efficace in situazioni di emergenza ambientale.
Le regole post-allerta
Con la cessazione dello stato di grave pericolosità, le restrizioni specifiche introdotte per l’estate – come i divieti di accensione di fuochi all’aperto e l’uso di attrezzi potenzialmente incendianti – non sono più in vigore. Tuttavia, la normativa ordaria rimane valida: è obbligatorio mantenere la massima cautela nelle attività che possano generare fiamme, rispettando le disposizioni vigenti per la protezione del territorio.
Prospettive per il futuro
Il quadro attuale suggerisce che, grazie a una risposta rapida e coordinata, la Liguria è riuscita a mitigare l’impatto di una stagione particolarmente secca e ventosa. Resta comunque fondamentale mantenere alta l’attenzione durante i mesi autunnali, quando le condizioni meteorologiche possono favorire nuovamente il verificarsi di incendi. Le autorità hanno annunciato la volontà di monitorare costantemente la situazione e di attivare, se necessario, nuove misure di prevenzione.



