Il Comune di Genova, insieme all’Assessorato all’Urbanistica, ha organizzato la quinta passeggiata urbanistica della stagione. L’evento, della durata di circa tre ore, ha coinvolto residenti, associazioni e tecnici comunali per individuare i perimetri dei centri storici di Sestri Ponente e Borzoli, contribuendo così al redatto del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC) e al concetto di città dei 15 minuti.
Obiettivi e dinamiche della quinta passeggiata urbanistica
La camminata è stata concepita come uno strumento di ascolto e confronto diretto con la cittadinanza. L’assessora all’Urbanistica, Francesca Coppola, ha sottolineato che “Sestri Ponente e Borzoli raccontano una caratteristica fondamentale di Genova: la città di oggi conserva, sotto le trasformazioni avvenute nei secoli, le tracce della geografia e degli insediamenti che l’hanno costruita”. Leggere queste stratificazioni permette di capire sia le radici storiche sia le potenzialità di trasformazione dei territori, inserendo questi dati nel nuovo PUC.
Sestri Ponente: dalle radici romane al presente
Il percorso è iniziato alle 10:00 davanti al municipio di via Sestri 34. I partecipanti, con mappe alla mano, hanno attraversato il cuore di quello che un tempo era il borgo romano di Sextum. La via principale, Piazza Baracca, ospita ancora la Basilica di Nostra Signora Assunta, un tempo nota come “Chiesa della Marina” perché il mare lambiva le sue fondamenta. Il mercato storico, nato dall’acquisto di una struttura in ferro da Venezia da parte dell’allora sindaco Carlo Canepa, è stato anch’esso menzionato come esempio di patrimonio industriale riadattato.
Il percorso tra le vie simboliche
Il tour ha seguito un itinerario preciso: via Sestri, piazza Machiavelli, piazza Montesanto, via Ciro Menotti, piazza Poch, via Vado, via Corradi, via Costa e, infine, piazza Oriani con il Teatro Verdi. Ogni tappa è stata occasione per illustrare come la crescita da monte verso mare abbia influito sull’urbanistica locale, creando una rete di spazi pubblici e privati che oggi costituiscono la base della città dei 15 minuti di Genova.
Borzoli: tracce rurali e archeologia industriale
Dopo le 11:30 il gruppo si è spostato a Borzoli, zona documentata sin dall’XI secolo come crocevia commerciale tra la Val Chiaravagna, la Val Polcevera e le rotte che collegavano Genova alla pianura padana e alla Francia. Qui, gli esperti hanno evidenziato l’importanza di conservare le testimonianze dell’epoca rurale, così come i resti di strutture industriali che testimoniano il passaggio dalla campagna alla produzione manifatturiera.
Il valore delle testimonianze storiche
Rappresentanti dell’Ordine degli Architetti e membri dell’associazione “Amici del Chiaravagna” hanno fornito approfondimenti su siti archeologici e su edifici di epoca industriale, evidenziando come questi elementi siano cruciali per definire i confini dei centri storici nel nuovo PUC. La presenza di antichi mulini, ferrovie dismesse e strutture in ferro, come il già citato Mercato del Ferro, è stata riconosciuta come elemento distintivo per future politiche di riqualificazione.
Il presidente del Municipio VI Medio Ponente, Fabio Ceraudo, ha ribadito l’importanza di queste iniziative: “Partecipare a momenti come questi rafforza le radici della comunità e trasforma la conoscenza del territorio in uno strumento di crescita condivisa”. Il messaggio è stato chiaro: la città dei 15 minuti non è un modello da imporre, ma un approccio già presente nella struttura policentrica di Genova, da valorizzare attraverso il riconoscimento dei nuclei storici.



