Il crescente peso della sanità, sia negli Stati Uniti – dove le spese ammontano a quasi il 20% del PIL – sia in Italia, spinge gli esperti a cercare soluzioni più sostenibili. Valter Longo professore di biogerontologia all’University Southern California, ha più volte sottolineato che intervenire solo quando la patologia è già presente è economicamente insostenibile e clinicamente poco efficace.
Il “guru della longevità”, definito da Time nel 2015 e inserito tra le 50 personalità più influenti nel campo della salute nel 2018, propone un cambiamento di paradigma: prevenzione integrata che agisca sui più importanti fattori di rischio prima che questi si trasformino in malattia.
Il modello di prevenzione integrata proposto da Valter Longo
Longo parte dalla constatazione che in Italia il sovrappeso è tra i più alti d’Europa, soprattutto tra i giovani, e che la tendenza sta rapidamente avvicinandosi a quella americana. Interventi mirati sulla nutrizione e sull’attività fisica sono, secondo una survey condotta negli USA su 63 esperti (medici, nutrizionisti, psicologi), i metodi ritenuti più efficaci dal 90% degli intervistati per migliorare la longevità. L’approccio non si limita a una singola patologia, ma mira a ridurre contemporaneamente i rischi cardiovascolari, oncologici e neurodegenerativi.
Costi sanitari in crescita e necessità di un nuovo modello
Il dibattito sui farmaci GLP-1 è al centro dell’attenzione mediatica, ma la ricerca di Longo indica che, sebbene utili in alcuni contesti, non possono sostituire l’impatto di una dieta equilibrata e di un regolare esercizio fisico. Perciò, nella sua visione, i farmaci rappresentano un supporto occasionale non il fulcro della strategia preventiva.
La clinica di Genova: struttura, professionisti e obiettivi concreti
Il progetto, sviluppato dalla Fondazione di Longo in collaborazione con la Fondazione Exacto e con il sostegno della Regione Liguria, prevede la creazione di una struttura dove medici, nutrizionisti, psicologi e specialisti dell’esercizio fisico operino in sinergia. L’obiettivo primario è mantenere le persone lontane dall’ospedale, intervenendo sui fattori di rischio prima che diventino patologie cliniche.
Convenzioni e percorsi di rientro al peso forma
Oltre al monitoraggio del peso, la clinica offrirà convenzioni specifiche per il ritorno a un indice di massa corporea sano, ma senza ricorrere a metodi restrittivi. L’intervento comprenderà anche la valutazione di fattori di rischio cardiometabolico, oncologico e neurodegenerativo creando un percorso completo di prevenzione primaria e secondaria.
Alimentazione abbondante, attività fisica e il ruolo dei farmaci GLP-1
Longo critica apertamente le cosiddette diete punitive post-vacanza, che spesso prevedono restrizioni caloriche estreme. Secondo le sue analisi, tali diete rallentano il metabolismo, creando una resistenza naturale alla perdita di peso. Per contrastare questo meccanismo, suggerisce di consumare piatti più consistenti – come un minestrone da mezzo chilo – che garantiscano sazietà completa e forniscano nutrienti essenziali alle cellule.
Questo principio si inserisce in un più ampio concetto di nutrizione come medicina piatti abbondanti, ma bilanciati, forniscono al corpo l’energia necessaria a mantenere un metabolismo attivo, evitando il ciclo di fame-restrizione-rimbalzo. L’attività fisica, anch’essa parte integrante del modello, è proposta come strumento di potenziamento metabolico e di riduzione dei fattori di rischio.



