29 Settembre 2026 ☀ 21°

Protocollo per l’idrogeno verde siglato tra Adsp, Alis e partner a Savona

Il porto di Savona diventa banco di prova per l’idrogeno verde grazie a una nuova intesa tra Adsp, Alis, Edison e FS Logistix.

Protocollo per l’idrogeno verde siglato tra Adsp, Alis e partner a Savona

Nel corso di una riunione tenutasi al porto di Savona cinque attori fondamentali del settore logistico ed energetico hanno sottoscritto un protocollo d’intesa volto a sperimentare l’uso dell’idrogeno verde nelle attività portuali. L’accordo vede coinvolte l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale (Adsp), l’Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile (Alis), l’Associazione dei Costruttori Navali (Assocostieri), il gruppo Edison e la divisione ferroviaria FS Logistix. L’obiettivo è creare un vero e proprio banco di prova per la decarbonizzazione delle catene operative che attraversano il porto.

La firma del protocollo segna un passo significativo nella strategia di transizione energetica promossa dall’Adsp, che da tempo mira a rendere i suoi scali più sostenibili. Il progetto pilota prevede l’analisi di una filiera integrata per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione dell’idrogeno, valutando sia le esigenze logistiche terrestri – dalla movimentazione delle merci ai carichi intermodali – sia quelle marittime, con particolare attenzione al trasporto ferroviario di ultimo miglio entro l’area portuale.

Protocollo firmato tra Adsp, Alis, Assocostieri, Edison e FS Logistix a Savona

Il documento, risultato di mesi di trattative, stabilisce una collaborazione strutturata per individuare i potenziali utilizzatori dell’idrogeno verde. Tra questi figurano operatori logistici, compagnie di navigazione e gestori di terminal, tutti interessati a sostituire combustibili fossili con una fonte a zero emissioni. La parte tecnica del progetto include la definizione dei criteri autorizzativi necessari per l’installazione di impianti di produzione, nonché una valutazione economica che metta in luce i possibili risparmi energetici a medio-lungo termine.

Identificazione dei potenziali utilizzatori

Le analisi preliminari indicano che il segmento più promettente è rappresentato dal trasporto merci su ferrovia. L’utilizzo dell’idrogeno per alimentare locomotive elettriche, soprattutto nella fase di ultimo miglio che collega il porto alle reti ferroviarie nazionali, potrebbe ridurre drasticamente le emissioni di CO₂ provenienti dalle attività di carico e scarico. Inoltre, l’idrogeno potrebbe servire anche ai veicoli di supporto interno al porto, come carrelli elevatori e gru, creando un ecosistema energetico completamente pulito.

Obiettivi tecnici del pilota di idrogeno verde

Il progetto prevede la realizzazione di un impianto dimostrativo capace di produrre idrogeno verde mediante elettrolisi alimentata da fonti rinnovabili. Gli esperti di Edison e FS Logistix collaboreranno per determinare la configurazione tecnico-economica più ottimale, tenendo conto di fattori quali la capacità di produzione, i costi di investimento e le opportunità di integrazione con le infrastrutture esistenti. Un aspetto cruciale sarà la gestione delle autorizzazioni ambientali, per la quale l’Adsp fornirà supporto istituzionale, garantendo che il progetto rispetti le normative vigenti.

Configurazione degli impianti e distribuzione

L’impianto pilota sarà collocato in prossimità del terminal container, consentendo un collegamento diretto alle linee ferroviarie già operative. La catena di distribuzione prevede l’utilizzo di serbatoi ad alta pressione e di una rete di rifornimento capace di servire sia le locomotive elettriche sia le attrezzature di movimentazione. Le simulazioni effettuate finora indicano un potenziale risparmio energetico superiore al 30 % rispetto ai sistemi tradizionali a diesel.

Impatto sulla transizione energetica del porto ligure

Il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi ha commentato l’iniziativa sottolineando il ruolo strategico di Savona. “Savona può diventare un laboratorio concreto della transizione energetica dei porti italiani. Qui mettiamo alla prova l’idrogeno dentro una filiera reale, legando innovazione, logistica e ultimo miglio ferroviario per rafforzare la competitività del porto e del territorio”, ha affermato Rixi, evidenziando come il progetto possa dare impulso sia alla competitività locale sia al raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione.

Se il pilota dimostrerà risultati positivi, il modello potrà essere replicato in altri scali marittimi del Mar Ligure, creando una rete di porti a idrogeno verde che favorisca la mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo e ferroviario. La collaborazione tra enti pubblici e privati, oltre alla volontà politica espressa dal Viceministro, indica che il settore marittimo italiano è pronto a intraprendere una trasformazione radicale verso la sostenibilità.

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