L’Aeroporto di Genova spa gestore dello scalo cristoforo Colombo, è stato recentemente oggetto di una valutazione economica affidata a PwC. Il risultato di questa analisi indica un valore compreso tra 14,9 e 15,9 milioni di euro con un intervallo di circa un milione. La comunicazione è stata resa nota da Matteo Paroli, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure occidentale (ADSP), che detiene il 60% delle quote societarie.
Dettagli della valutazione e ruoli degli azionisti
La stima è stata calcolata sulla base dei flussi di cassa attesi fino al 2029, anno in cui scadrà la concessione attuale. L’ADSP, in possesso del 60% del capitale, ha affidato a PwC l’incarico di definire il valore complessivo dell’asset, mentre la Camera di commercio di Genova proprietaria del restante 40%, ha avviato una valutazione indipendente affidata all’Università di Genova. Paroli ha sottolineato che il valore di PwC costituisce il punto di partenza, ma che la decisione finale dipenderà anche dal risultato dell’analisi universitaria.
Possibili discrepanze tra le valutazioni
Nel caso in cui le due stime risultino divergenti, l’ADSP ha dichiarato che verrà effettuata una revisione per comprendere le differenze. Paroli non ha escluso la possibilità di organizzare una prima procedura di gara basata sul valore più alto, per poi eventualmente ricorrere a una seconda gara con il valore più contenuto se la prima non dovesse produrre un aggiudicatore.
Strategia per la gara di concessione del 2029
Con l’avvicinarsi della scadenza della concessione, l’ADSP vuole rafforzare la compagine societaria. L’obiettivo è introdurre un socio industriale di maggioranza attraverso un bando già predisposto, previsto per la pubblicazione entro la fine di novembre. Questo partner dovrebbe dotare la società di gestione di competenze operative e di mercato sufficienti per competere con altri operatori nella prossima gara bandita da ENAC.
Nel quadro dell’accordo siglato a febbraio 2026, l’ADSP è pronta a ridursi fino a una quota minima del 15%, mentre la Camera di commercio potrebbe scendere al 5%. La logica è lasciare spazio a un investitore privato che assuma la maggioranza delle azioni, garantendo così una struttura più solida e competitiva per la gara del 2029.
Interesse di enti istituzionali
Regione Liguria e Comune di Genova hanno manifestato interesse per partecipare al capitale con quote di minoranza, ma il focus rimane sull’individuazione di un partner industriale capace di gestire l’aeroporto in un contesto altamente competitivo. Paroli ha rimarcato che affrontare la prossima gara senza un rinforzo societario rappresenterebbe un rischio inaccettabile per l’attuale concessionario, che potrebbe perdere tutti gli asset se la concessione dovesse andare a un concorrente.



