Un improvviso cedimento termico in quota ha incontrato l’aria calda presente sul territorio genovese provocando, nella notte, un temporale intenso che ha colpito soprattutto il ponente cittadino. In alcuni quartieri tra Cornigliano e Pegli si sono registrati chicchi di grandine, mentre la giornata è stata caratterizzata dall’attivazione del bollino arancione per ondate di calore, un livello di allerta che segnala rischi per la salute delle fasce più vulnerabili.
Le amministrazioni locali hanno risposto con una serie di interventi mirati: centri climatizzati aperti al pubblico, modifiche temporanee ai servizi di trasporto per gli anziani e l’anticipazione di un’ordinanza regionale per proteggere i lavoratori all’aperto. Di seguito il quadro completo delle condizioni meteorologiche, delle misure e dei riferimenti utili.
Situazione meteorologica e previsioni
Alle ore 14 la temperatura ufficiale è stata stimata intorno ai 26°C, ma il valore percepito ha raggiunto i 30°C a causa dell’umidità e dell’irraggiamento solare. Gli esperti segnalano che la fase calda è destinata a breve attenuarsi: per sabato 30 maggio è atteso un miglioramento generale con prevalenza di sole e solo qualche annuvolamento pomeridiano, mentre per domenica 31 maggio l’alta pressione sarà disturbata da infiltrazioni umide in serata con aumento della nuvolosità. La tendenza per il 2 giugno è verso un peggioramento, con possibili piogge e temporali, ma le mappe diventeranno più affidabili con l’avvicinarsi della data.
Dettagli territoriali
Sulla riviera di ponente il cielo dovrebbe rimanere per lo più sereno salvo annuvolamenti serali; sulla costa e in città è prevista maggiore variabilità durante le ore centrali della giornata, con possibili addensamenti sull’Appennino e sulle Alpi dove non si escludono deboli piogge. Le condizioni rimangono dunque eterogenee tra i diversi settori della provincia.
Allerta, bollino arancione e cosa significa
Il bollino arancione, emesso per venerdì 29 maggio 2026, indica condizioni che possono comportare un rischio per la salute, in particolare per bambini, anziani e persone fragili. È il secondo livello su tre previsto dal monitoraggio del Ministero della Salute e richiede attenzione nei comportamenti quotidiani: evitare l’esposizione nelle ore calde, limitare lo sforzo fisico all’aperto e assicurare adeguata idratazione.
Consigli pratici alla popolazione
Tra le raccomandazioni principali: indossare abiti leggeri e chiari, proteggere la pelle con schermi solari, preferire l’acqua a bevande alcoliche o zuccherate, conservare correttamente i farmaci e pianificare le attività all’aperto nelle ore più fresche. Per i soggetti a rischio è importante mantenere contatti con servizi sociali e referenti sanitari.
Misure attivate dal Comune e dalla Regione
In vista dell’ondata di calore il Comune ha riunito il centro operativo e predisposto una serie di interventi. Tra le azioni immediate figurano l’attivazione delle cosiddette “Oasi” — centri sociali climatizzati per rinfrescarsi — e l’aggiornamento dell’elenco delle strutture museali e bibliotecarie dotate di impianti di climatizzazione, come Palazzo Bianco, Palazzo Rosso, la Galleria d’Arte Moderna, Castello D’Albertis e altri istituti cittadini.
Per facilitare gli spostamenti degli anziani, Amt ha anticipato l’orario di gratuità per gli over 70: i residenti potranno utilizzare i mezzi pubblici gratuitamente a partire dalle 7:30 anziché dalle 9:30, in modo da favorire commissioni e spese prima del rialzo termico.
Tutele per i lavoratori all’aperto
La Regione ha anticipato di un mese l’ordinanza per la protezione dei lavoratori nei settori agricolo, florovivaistico e dell’edilizia: il provvedimento prevede il divieto di lavoro all’aperto nelle fasce orarie più a rischio (12:30–16:00) nei giorni in cui le mappe di rischio di Worklimate segnalano esposizione elevata. Restano escluse le attività di emergenza e i servizi essenziali, a condizione che vengano adottate misure tecniche e organizzative per ridurre lo stress termico.
Numeri utili, supporto sociale e scenari futuri
Per informazioni e assistenza il Comune ha reso disponibili servizi dedicati: il Numero Verde Informanziani 800.593.235 (attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) e il pronto intervento sociale 010.5570 con risposta h24 per emergenze non sanitarie. Sono inoltre attivi i servizi di supporto domiciliare e i custodi sociali per chi è solo o ha difficoltà a muoversi.
Sul piano climatico, la dimensione degli eventi estremi è in aumento: la città metropolitana di Genova è risultata ai vertici della classifica di Legambiente per gli eventi meteorologici estremi registrati nel 2026, incluso il caldo. Studi locali e dossier prospettici segnalano scenari di ulteriore aumento delle temperature fino al 2080, con impatti significativi su salute pubblica e organizzazione urbana.
La combinazione di allerta meteo, misure di protezione e piani di assistenza mette in evidenza la necessità di adottare comportamenti prudenti a breve termine e di pianificare adattamenti più strutturali per il futuro.



