Il sabato 10 ottobre la città di Genova si prepara a trasformarsi in un vero crocevia di dialogo, coesistenza e pace. L’evento, promosso dalla European Muslims League (EML) e sostenuto dall’Alto Patrocinio della World Organization of States – International Parliament for Safety and Peace (WOS-IPSP), prevede una serie di attività che spaziano dal calcio alla marcia, fino a una cerimonia di premiazione internazionale. L’obiettivo dichiarato è dimostrare che la pace si costruisce attraverso gesti semplici, come lo sport e la condivisione, ma anche mediante incontri simbolici che uniscono cittadini, istituzioni e rappresentanti di diverse culture.
Il torneo internazionale di calcio al Campo San Desiderio
La giornata inizia al Campo Sportivo San Desiderio dove si svolge il torneo di calcio “Un calcio alla guerra – Kick War Away”. Squadre provenienti da cinque regioni italiane, più di quaranta comuni e varie realtà internazionali scendono in campo, affiancate da una delegazione della polizia locale di Genova. Giovani, adulti e gruppi di diverse comunità partecipano con l’intento di trasformare il gioco in un messaggio concreto contro i conflitti armati. L’evento, nato proprio nella città portuale, ha ormai una portata globale, coinvolgendo anche squadre internazionali che hanno accettato l’invito a dimostrare che lo sport è uno strumento di coesione sociale.
Marcia della Pace: simboli, percorsi e partecipazione istituzionale
Alle ore 17.00 la Marcia della Pace parte da Piazza Riccardo Rissotto, con la presenza della sindaca di Genova Silvia Salis, e di numerosi sindaci e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta la penisola. Il corteo è accompagnato dalla Banda di Bolzaneto e da due cavalli, creando un’atmosfera solenne ma festosa. Il percorso si snoda verso il Teatro Rina e Gilberto Govi, attraversando vie del centro storico e coinvolgendo i passanti in un gesto collettivo di fratellanza. L’amministrazione comunale partecipa attivamente a tutte le tappe, dimostrando l’impegno civico della città sui temi dell’inclusione e della convivenza pacifica.
Premi per i costruttori di pace al Teatro Govi
Il momento culminante della giornata si verifica alle 18.00 presso il Teatro Gilberto Govi dove si svolge la cerimonia finale. Vengono assegnati importanti riconoscimenti a figure internazionali per il loro operato nel dialogo interreligioso. Lo “Special Award for Peacebuilding” è consegnato a S.E. Dato’ Seri Anwar Ibrahim, Primo Ministro della Malaysia, presentato dall’Ambasciatore malese in Italia. Un altro premio onora il Gran Muftì Emerito di Bosnia ed Erzegovina, Mustafa Cerić, mentre il Rev. Canon Marco Baragli, appartenente alla Chiesa Anglicana e flautista di Re Carlo III, riceve un riconoscimento per il suo contributo culturale al dialogo. La serata si arricchisce di performance musicali, spettacoli e un rinfresco multietnico gratuito, aperto a tutti i cittadini previa registrazione.
Il coinvolgimento di istituzioni locali, nazionali e internazionali, le numerose partecipazioni di comunità diverse e la presenza di premiati di alto profilo sottolineano la portata globale dell’iniziativa. La città, con il suo patrimonio storico di accoglienza e dialogo, conferma ancora una volta il ruolo di crocevia culturale offrendo un modello replicabile di come la coesistenza possa essere celebrata attraverso eventi concreti e partecipativi.



