Negli ultimi mesi via San Giovanni d’Acri, nel quartiere Cornigliano, è diventata la scena di diversi episodi di degrado: risse, furti e, più recentemente, una aggressione con coltello. La situazione ha spinto la Questura di Genova a intervenire con una misura drastica: la licenza sospesa per 30 giorni del locale noto come Havana Club.
Sospensione della licenza per 30 giorni al locale di via San Giovanni d’Acri
Il provvedimento, disposto dal questore nella notte, è stato notificato dagli agenti del commissariato di Cornigliano. La decisione si basa sull’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza che consente di revocare temporaneamente l’autorizzazione a esercitare l’attività quando la sicurezza pubblica è minacciata. Il questore ha sottolineato che il locale era diventato un punto di aggregazione per soggetti con precedenti penali fonte di continue liti.
Motivazioni della misura: risse, furti e aggressione con coltello
Le autorità hanno elencato tre interventi significativi in meno di un mese: una rissa il 13 settembre con il furto di una collanina un nuovo scontro violento il 4 ottobre che ha lasciato diversi giovani feriti e ha portato all’arresto di uno di loro, e infine l’aggressione del 9 ottobre, quando un uomo è stato ferito al braccio da un colpo di coltello. L’ultima violenza ha coinvolto anche un buttafuori operante senza i requisiti legali, ingaggiato dal gestore del locale.
Cronologia degli episodi: dal furto della collanina al ferito con coltello
Il 13 settembre, intorno alle 8 del mattino, le volanti della Polizia di Stato sono intervenute davanti al circolo a seguito di una lite. L’accertamento ha rivelato che un cliente aveva subito lo strappo della collanina da parte di un altro avventore, scatenando la rissa. Il 4 ottobre, alle prime ore del mattino, un nuovo alterco ha coinvolto giovani presenti nel locale: le forze dell’ordine hanno trovato ferite evidenti e hanno proceduto all’arresto di uno dei partecipanti. Il 9 ottobre, alle 6 del mattino, una telefonata anonima ha segnalato un’aggressione con coltello; la vittima è stata soccorsa da un’ambulanza dei Volontari Soccorso Fiumara e trasferita in codice giallo all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena.
Interventi delle forze dell’ordine
Nel corso di questi tre interventi hanno operato la Polizia di Stato l’Arma dei Carabinieri la Polizia Locale e la Prefettura. Gli agenti hanno avviato gli accertamenti per identificare i responsabili, ma fino a questo momento il coltello non è stato rinvenuto. La risposta coordinata delle autorità ha evidenziato una politica di zero tolleranza verso chi mette a rischio la sicurezza dei quartieri.
Reazione del Municipio Medio Ponente e il ruolo dei cittadini
Fabio Ceraudo, presidente del Municipio Medio Ponente, ha commentato la decisione definendola il risultato di una stretta collaborazione tra istituzioni e cittadini. Ceraudo ha ricordato che, nei mesi precedenti, il municipio aveva presentato esposti formali e richiesto controlli costanti, dopo numerose segnalazioni di residenti. “La legalità non è negoziabile,” ha affermato, aggiungendo che chi gestisce un’attività deve rispettare le regole e chi frequenta un locale deve rispettare il territorio e le persone che lo vivono. Ha ringraziato le forze dell’ordine, la Prefettura, la Questura e, soprattutto, i cittadini che hanno denunciato i fatti, sottolineando che “la loro voce non è rimasta inascoltata”.
Il municipio ha confermato che continuerà a monitorare il territorio con la massima attenzione, poiché la sicurezza non è uno slogan ma un diritto di tutti i residenti di Cornigliano.



