Il dibattito urbano a Rapallo si è accresciuto negli ultimi mesi, alimentato da una serie di decisioni amministrative ancora in sospeso. La giunta guidata dal sindaco Nicola Amoretti deve infatti definire il destino di diversi progetti, tra cui la gestione della società in house e l’acquisto del complesso Emiliani. L’opposizione indica una carenza di visione, mentre la maggioranza sostiene che la prossima amministrazione dovrà prendersi carico della riqualificazione.
Parallelamente, il lessico della politica locale è cambiato: alla fine dell’ultimo mandato, Amoretti aveva chiesto ai dizionari di cancellare il verbo “rapalizzazione”. Tuttavia, una semplice cancellazione non basta; l’obiettivo è trasformare quella stessa parola in un verbo positivo, derapallizzare inteso come processo di rigenerazione urbana capace di migliorare la vita quotidiana dei rapallesi.
Il futuro del complesso Emiliani: decisioni rimandate
Il complesso Emiliani rappresenta uno dei nodi più delicati del programma comunale. Attualmente, la giunta Ricci deve concludere l’attività di società in house e definire l’acquisto definitivo degli immobili. Diverse voci locali sostengono che la scelta definitiva debba spettare alla prossima amministrazione, indipendentemente da chi essa sarà. L’opposizione, tuttavia, accusa la giunta di inefficienza, chiedendo un piano di riqualificazione già adesso, per dimostrare che il complesso non diventerà un peso inutile per il bilancio comunale.
La proposta di “derapallizzare” il centro: dalle idee ai progetti concreti
Il concetto di derapallizzare si concretizza in una serie di interventi mirati a rilanciare la mobilità, la fruibilità degli spazi pubblici e la sicurezza stradale. Tra le proposte più discusse c’è la possibilità di spostare lo stadio Macera fuori dal cuore della città, evitando così la congestione e aprendo la strada a un nuovo utilizzo del terreno, potenzialmente un centro commerciale o un’area verde.
Estensione del lungomare fino a Villa Riva
Un altro punto focale è l’allungamento del lungomare fino a Villa Riva, replicando il modello di Chiavari, dove il litorale va da Preli all’Entella. Questa opera migliorerebbe l’accesso al mare per i residenti, creare nuovi percorsi pedonali e favorire il turismo estivo, aggiungendo valore estetico e funzionale al perimetro cittadino.
Rotatoria di Villa Queirolo per la sicurezza stradale
Per ridurre il rischio di incidenti nella zona nota come “negralga”, si prevede di sacrificare una parte del giardino di Villa Queirolo al fine di realizzare una rotatoria. L’obiettivo è rendere più fluido il flusso veicolare, eliminando i punti ciechi e offrendo una soluzione più sicura per automobilisti e pedoni.
Parcheggio interrato sotto Piazza delle Nazioni
La zona di San Francesco, incastrata tra ferrovia e autostrada, potrebbe ospitare dei scolmatori e, successivamente, un ampio parcheggio sotterraneo sotto Piazza delle Nazioni. Un simile intervento libererebbe spazio in superficie per nuove attività commerciali o aree verdi, rispondendo al problema cronico della carenza di parcheggi in centro.
Vendita di immobili inutilizzati per finanziare il rilancio
Infine, la municipalità sta valutando la cessione di beni immobiliari non più funzionali. I proventi sarebbero destinati a finanziare le opere sopra elencate, riducendo la dipendenza da fondi regionali, statali o europei. Questa strategia consentirebbe di avviare i lavori senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale.



