Il Global Cities Index di Oxford Economics confronta mille centri urbani su cinque assi tematici: qualità della vita, economia, capitale umano, ambiente e governance. Il risultato più recente mette in luce una peculiarità della città portuale: nonostante le difficoltà strutturali, la vivibilità di Genova è riconosciuta a livello internazionale, collocandola tra le migliori al mondo.
Genova tra le 30 migliori al mondo per la qualità della vita
Nel ranking dedicato alla qualità della vita, la città genovese si attesta al 28° posto su mille. Questo piazza Genova al terzo posto in Italia, preceduta solo da Venezia e Padova. La classifica globale, che combina i cinque indicatori, assegna alla capitale ligure il 344° posto segnale che le eccellenze in alcuni ambiti non riescono a compensare le carenze evidenti in altri. Il risultato, seppur positivo, evidenzia la necessità di un riallineamento tra le valutazioni di vivibilità e le dinamiche economiche.
Le singole dimensioni: dove la città eccelle e dove fatica
Analizzando i cinque pilastri del modello, emergono contrasti netti. Sul fronte ambientale Genova è posizionata al 157° posto grazie a buoni livelli di qualità dell’aria, emissioni moderate e una gestione attenta dei rischi climatici. La governance la colloca al 301° posto indice che misura la solidità delle istituzioni e la stabilità politica. Al contrario, le dimensioni economica e capitale umano sono le più critiche: rispettivamente il 669° e l’810° posto. Queste posizioni riflettono problemi di produttività, mercato del lavoro e, soprattutto, l’invecchiamento della popolazione.
Ambiente e sostenibilità
Il posizionamento al 157° posto è frutto di una politica ambientale mirata: la città registra una concentrazione di PM2,5 intorno ai 12 µg/m³ e ha avviato progetti per la riduzione delle emissioni dei trasporti. Tuttavia, la vulnerabilità a rischi naturali, come alluvioni e frane, rimane una sfida permanente, richiedendo continui investimenti in infrastrutture resilienti.
Governance e stabilità istituzionale
Il punteggio di governance, al 301°, indica una gestione amministrativa relativamente efficace, con istituzioni in grado di garantire servizi essenziali. Tuttavia, la classifica segnala margini di miglioramento nella trasparenza e nella partecipazione civica, aspetti cruciali per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle decisioni pubbliche.
Economia e capitale umano
Il comparto economico, posizionato al 669° posto, mette in evidenza un prodotto interno lordo pro capite inferiore alla media europea e una produttività stagnante. Parallelamente, il capitale umano, all’810° posto, è penalizzato da un forte invecchiamento demografico e da una fuga di cervelli verso metropoli più dinamiche. La capacità di attrarre e trattenere giovani qualificati appare limitata, con conseguenze dirette sulla competitività dell’intero territorio.
Il punto di vista dell’indice Smart City italiano
Un ulteriore sguardo proviene dallo Smart City Index 2026 della Rome Business School, che misura sei dimensioni di benessere urbano. In questo contesto, Genova emerge al primo posto nazionale nella categoria “living”, che valuta speranza di vita, salute, sicurezza e accessibilità abitativa. L’apprezzamento su questo indicatore suggerisce che, nonostante le difficoltà economiche, la città riesce a garantire una buona qualità della vita quotidiana, un elemento da valorizzare per invertire le tendenze negative degli altri pilastri.



