Il Comune di Portofino ha recentemente avviato una serie di iniziative finalizzate a migliorare la qualità della vita dei residenti più vulnerabili. Sono stati acquistati circa dieci immobili da destinare a famiglie in difficoltà, è stato allestito un nuovo ambulatorio per semplificare l’accesso alle cure e, per contrastare l’isolamento degli anziani, è stato inaugurato un negozio di generi alimentari a ridosso delle zone residenziali. Questi interventi, seppur apprezzabili, coesistono con una decisione che ha destato scalpore: la destinazione di più di 320 mila euro per la riqualificazione di una strada che serve principalmente dimore di lusso, frequentate da un numero limitato di automobilisti autorizzati.
Spesa di 320 000 euro per la via che serve le dimore esclusive di Portofino
Nel contesto di quel programma di investimenti, l’amministrazione ha approvato un provvedimento di costo superiore a 320.000 euro per il rifacimento di una carreggiata situata all’interno del Parco di Portofino, la cui percorrenza è riservata a una ristretta cerchia di proprietari di villette sulla costa ligure. Secondo i comunicati comunali, i lavori dovrebbero garantire una migliore sicurezza stradale per i dipendenti che svolgono attività nella zona e per i veicoli di emergenza. Tuttavia, il beneficio apparente resta limitato a pochi abitanti, mentre l’intera cittadinanza osserva che la stessa somma è stata impiegata per progetti di assistenza sociale più ampi e visibili.
Procedura e valutazioni ambientali poco trasparenti
La via in questione si trova in una zona catalogata di elevato valore paesaggistico, inserita nel Parco naturale di Portofino. In base alla normativa vigente, ogni intervento di tale entità richiede un’autorizzazione ambientale e una valutazione d’impatto che ne giustifichi l’utilità pubblica. Finora l’amministrazione non ha reso pubblici né il risultato di tali studi né i criteri esatti che hanno posto la strada al di sopra di altre priorità, come la manutenzione delle reti idriche o l’ampliamento del servizio sanitario locale. L’assenza di documentazione ha alimentato i sospetti di una decisione guidata da interessi particolari anziché dal bene comune.
Richieste di chiarezza dal Gruppo Territoriale Tigullio e Valli
Il Gruppo Territoriale Tigullio e Valli – Movimento 5 Stelle ha sollevato una seria contestazione, ricordando che l’articolo 3 della Costituzione sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Secondo i rappresentanti, l’impiego di risorse pubbliche per una strada che serve quasi esclusivamente le dimore di lusso appare incoerente con il principio di imparzialità richiamato dall’articolo 97, che impone il buon andamento e la trasparenza dell’amministrazione. Il movimento ha chiesto al Comune di pubblicare i verbali delle deliberazioni, le alternative progettuali valutate e le autorizzazioni ambientali ottenute, affinché ogni cittadino possa verificare la legittimità della spesa.
Impatto sul principio di parità e sulla fiducia dei contribuenti
Quando il denaro dei contribuenti viene assegnato a interventi che avvantaggiano una ristretta frazione della popolazione, la percezione di discriminazione può erodere la fiducia nella gestione pubblica. La differenza tra le iniziative volte a sostenere le famiglie in difficoltà e l’investimento su una via riservata solleva interrogativi su quali criteri siano stati effettivamente considerati: il rapporto costo-beneficio, la priorità rispetto ad altre opere di utilità collettiva e il rispetto dei vincoli ambientali. Un’amministrazione che faccia proprie le parole di uguaglianza dovrebbe essere in grado di dimostrare, con dati accessibili, che ogni euro speso contribuisce al benessere dell’intera comunità, non solo a quello di pochi privilegiati.
Finché non verranno rese pubbliche le motivazioni dettagliate, le valutazioni d’impatto e le autorizzazioni previste, la questione rimarrà al centro del dibattito pubblico, alimentando la domanda su come la legge venga realmente applicata nella realtà quotidiana dei cittadini.



