Il maltempo previsto per il 21 ottobre ha spinto le autorità regionali a emettere un’allerta arancione che coinvolge gran parte dell’area meridionale e settentrionale dell’Italia. La Protezione civile ha avvertito di temporali intensi, nubifragi e possibili frane, soprattutto nelle zone più vulnerabili dal punto di vista idrogeologico. Di fronte a queste previsioni, diversi Comuni hanno adottato ordinanze sindacali per sospendere le attività scolastiche, garantendo la sicurezza di alunni e personale.
Allerta meteo arancione in Campania: le scuole chiuse il 21 ottobre
In Campania, l’allerta è stata estesa a quattro zone: la Piana Campana, le Isole, l’Area Vesuviana, l’Alto Volturno e la zona del Matese, nonché le zone sorrentine-amalfitane e l’Alta Irpinia. I sindaci hanno quindi disposto la chiusura delle scuole di tutti gli ordini e gradi in risposta ai temporali intensi attesi. Di seguito le amministrazioni comunali che hanno comunicato la sospensione delle lezioni.
Provincia di Napoli
Castellammare di StabiaForio d’IschiaGiugliano in CampaniaIschiaMetaPiano di SorrentoProcidaSerrara FontanaTorre del Greco e Villaricca dovranno chiudere le scuole per l’intera giornata di mercoledì. L’ordine è stato diffuso attraverso circolari ufficiali e avvisi sui siti istituzionali.
Altre province campane
Nel territorio di Avellino è stata segnalata la chiusura a Cervinara. In Caserta i Comuni di Piana di Monte Verna e Caiazzo hanno attivato la stessa misura. Benevento ha sospeso le lezioni a Benevento e Montesarchio. Infine, nella provincia di Salerno sono interessati Nocera InferioreCava de’ TirreniNocera SuperioreRoccapiemonte e Ravello. Tutti i comuni hanno adottato la chiusura come precauzione contro il rischio idrogeologico e le possibili frane.
Liguria: chiusure già operative il 20 ottobre
Un’allerta arancione è stata attivata anche in Liguria dalle ore 7 del 20 ottobre, con particolare attenzione al rischio idrogeologico e idraulico. Il Centro Operativo Comunale di Genova ha deliberato la sospensione delle lezioni in tutti gli istituti, includendo scuole primarie, secondarie e superiori. La decisione riguarda anche le università, i conservatori e i centri di formazione professionale, mentre gli edifici scolastici restano aperti per eventuali attività non didattiche.
Comuni liguri con scuole chiuse
Il provvedimento si è esteso a 31 comuni: nella Città metropolitana di Genova (Arenzano, Bogliasco, Campomorone, Cogoleto, Genova, Mignanego, Pieve Ligure, Recco, Serra Riccò, Sori), nella Provincia di Savona (Albissola Marina, Albisola Superiore, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Carcare, Cosseria, Dego, Finale Ligure, Giustenice, Loano, Pallare, Pietra Ligure, Quiliano, Savona, Vado Ligure, Ventimiglia, Villanova d’Albenga) e nella Provincia di Imperia (Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Taggia). Le autorità hanno inoltre chiuso parchi, giardini, cimiteri, mercati e numerosi musei, inclusi i musei Doria, Chiossone e Luxoro.
Il Ministero dell’Istruzione ha ricordato che i giorni di chiusura per cause di forza maggiore non verranno recuperati, garantendo comunque il rispetto dei programmi curriculari. Le amministrazioni invogliano famiglie e studenti a monitorare costantemente i canali ufficiali per eventuali aggiornamenti o proroghe.



