11 Giugno 2026 ☀ 28°

Tour di ascolto da Torriglia alle valli: Avs Genova raccoglie bisogni e proposte

Un tour iniziato a Torriglia ha portato giovani militanti di AVS Genova a raccogliere in Val Trebbia e Val Polcevera le richieste dei residenti su sanità, trasporti e partecipazione locale

Tour di ascolto da Torriglia alle valli: Avs Genova raccoglie bisogni e proposte

Il 11 giugno 2026 la segreteria provinciale di AVS Genova – Sinistra Italiana ha avviato un percorso di ascolto che ha preso avvio a Torriglia e si è poi esteso alla Val Trebbia e alla Val Polcevera. L’iniziativa, inserita in una campagna nazionale dedicata alle aree più distanti dai grandi centri urbani, mira a tradurre i bisogni emersi dalla popolazione in proposte politiche concrete, attraverso un lavoro sul campo fatto di incontri, interviste e questionari.

Il progetto ha l’obiettivo preciso di rilevare le difficoltà che caratterizzano i comuni dell’alto entroterra della provincia di Genova, partendo dall’accesso ai servizi essenziali fino al rapporto con le istituzioni. Al centro c’è la volontà di restituire una fotografia aggiornata della fragilità demografica e dei servizi quotidiani, ascoltando direttamente chi vive nelle vallate.

Il percorso sul territorio: da Torriglia a Sant’Olcese e Mignanego

La scelta di Torriglia come punto di partenza è dovuta alla posizione centrale nella Val Trebbia e alla capacità di intercettare residenti anche dei comuni vicini, come Davagna. A coordinare il lavoro sul campo sono stati Luca Filippini e Gabriele Roncoincaricati dalla segreteria provinciale per condurre una serie di incontri faccia a faccia e interviste telefoniche. Dopo Torriglia, il tour si è concentrato sulla Val Polceveracoinvolgendo cittadini di Sant’OlceseMignanego e altre località della vallata.

La metodologia adottata prevedeva un questionario strutturato per rilevare aspetti concreti: accesso alla sanità, trasporto pubblico, servizi scolastici, e la percezione del rapporto con gli enti locali. I promotori hanno sottolineato l’importanza di creare un dialogo diretto con le comunità, spesso escluse dai processi decisionali che le riguardano.

Accoglienza e riscontri dalla popolazione

Secondo i promotori, sul territorio è emersa un’accoglienza calorosa e partecipata. «Molti cittadini, indipendentemente dalle proprie idee politiche, hanno apprezzato che qualcuno si prendesse il tempo di ascoltarli», ha dichiarato Luca Filippini. L’entusiasmo con cui i volontari sono stati ricevuti è stato un elemento ricorrente nei resoconti degli incontri, e ha confermato la necessità di iniziative che vadano oltre la mera raccolta dati.

Temi ricorrenti emersi dall’indagine e richieste di partecipazione

Tra i problemi segnalati con maggiore frequenza figurano le difficoltà nell’accesso ai servizi essenziali: dalla sanità alla scuola, fino ai collegamenti di trasporto pubblico. Il senso comune rilevato è che molte decisioni che incidono sulla vita quotidiana delle vallate vengano percepite come imposte dall’alto, senza un reale coinvolgimento delle comunità locali. A tal proposito, è emersa la richiesta chiara e ripetuta: «Basta decisioni calate dall’alto».

La domanda di partecipazione non è stata limitata a una sola area politica: la partecipazione registrata è stata trasversale, con cittadini di sensibilità diverse che hanno condiviso l’esigenza di essere coinvolti. Gabriele Ronco ha evidenziato come i dati raccolti offriranno uno strumento per orientare proposte di riforma e iniziative politiche più aderenti alle esigenze reali delle comunità.

Elaborazione dei dati e confronto a livello nazionale

I questionari e le interviste realizzate nel genovesato saranno ora elaborati e confrontati con quelli raccolti nelle altre realtà che partecipano alla campagna nazionale. L’intento è costruire una fotografia aggiornata delle esigenze delle aree interne italiane e di utilizzare queste informazioni per definire proposte istituzionali sia a livello locale sia nazionale. Per AVS Genova, questo lavoro rappresenta il primo passo di un percorso che proseguirà nei prossimi mesi con ulteriori momenti di restituzione e confronto.

La segreteria genovese, guidata da Simona Cossoha ribadito il valore territoriale dell’iniziativa e l’importanza che progetti di questo tipo siano portati avanti da giovani militanti: «Fare politica significa prima di tutto stare tra le persone, incontrarle e ascoltarle», ha sottolineato.

Nel complesso, l’iniziativa lanciata da Alleanza Verdi e Sinistra Genova mette al centro il principio che qualsiasi proposta rivolta alle aree interne debba nascere dall’ascolto diretto delle comunità interessate, con un approccio che lega dati, testimonianze e confronto per elaborare risposte concrete alle fragilità demografiche e ai ritardi nei servizi della provincia di Genova.

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