Il 23 settembre 2026, poco dopo il tramonto, il centro di Riva Trigoso si è riempito di residenti desiderosi di confrontarsi con il proprio sindaco Solinas. Dopo aver rifiutato una simile iniziativa a luglio, l’amministrazione ha finalmente accolto l’appello dei cittadini, organizzando un’assemblea pubblica che ha dato voce a numerose istanze legate al futuro del paese.
L’incontro, promosso dai Circoli PD di Sestri levante, Riva e Santa Vittoria ha registrato una partecipazione più ampia del previsto, a dimostrazione dell’interesse della popolazione per temi quali viabilità parcheggi, sicurezza e sviluppo locale. Le richieste, avanzate con chiarezza, hanno evidenziato la frustrazione per la mancanza di soluzioni concrete e hanno chiesto al comune di delineare un progetto preciso per l’intero territorio.
L’assemblea di Riva Trigoso: partecipazione e richieste concrete
Durante la serata, i cittadini hanno espresso preoccupazione per la circolazione dei veicoli pesanti che attraversano il centro abitato, chiedendo una viabilità alternativa che riduca l’impatto ambientale e il rischio di incidenti. Altre domande hanno riguardato la carenza di parcheggi nei pressi del centro storico, la necessità di potenziare la sicurezza delle strade interne e la definizione di un piano strutturato per il futuro del paese compresa la gestione della scuola locale.
Le risposte del sindaco Solinas: vaghezza e limiti al confronto
Il sindaco Solinas ha iniziato il suo intervento illustrando i lavori di riqualificazione delle aree su cui aveva già espresso impegno fin dal primo giorno di mandato. Tuttavia, le spiegazioni si sono fermate su dettagli generici, senza affrontare i nodi critici evidenziati dagli abitanti. Quando i cittadini hanno chiesto approfondimenti, le risposte sono risultate spesso cautelative o posticipate, lasciando aperte questioni fondamentali.
Il traffico pesante e la mancanza di un progetto alternativo
Uno dei punti più pressanti – la ricerca di un percorso alternativo per i camion che attraversano Riva Trigoso – è rimasto senza una risposta concreta. Il sindaco ha accennato a studi in corso, ma non ha fornito tempistiche né indicazioni su possibili soluzioni, alimentando il senso di insoddisfazione tra i presenti.
Parcheggi, scuola e sicurezza: risposte parziali
Per quanto riguarda i parcheggi la risposta è stata una promessa di “valutazione futura” senza indicare progetti specifici. La questione della scuola è stata trattata con una breve nota sulla disponibilità di fondi, ma senza garanzie su ristrutturazioni o ampliamenti. Anche la sicurezza è stata citata come priorità, ma senza dati concreti o piani d’azione illustrati.
Un ulteriore elemento critico è stato il modo in cui è stato gestito il tempo a disposizione per le domande: il sindaco ha invitato ciascuno a porre “una sola domanda, breve”, creando l’impressione di voler contenere il dibattito anziché favorirne la profondità. Questo approccio è stato percepito come un tentativo di limitare il confronto democratico, anziché di ascoltare realmente le esigenze della comunità.
Il sindaco Solinas guida il comune da più di tre anni; in questo lasso di tempo, i cittadini si aspettano risposte chiare e un calendario preciso per la realizzazione dei progetti. La persistenza di risposte vaghe e l’uso di rinvii hanno alimentato la percezione che l’amministrazione stia ancora operando in modalità improvvisata, anziché con una strategia definita.
Gli abitanti hanno chiesto al comune non promesse miracolose, ma impegni tangibili e tempistiche precise per affrontare le problematiche che influenzano la vita quotidiana del paese.



