Un’operazione dei carabinieri ha portato alla luce un grave caso di caporalato nel cantiere edile della nuova diga foranea di Genova. Otto persone sono state arrestate per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro mentre due società sono state poste sotto controllo giudiziario.
L’indagine è partita da un intervento nel maggio 2026 presso il cantiere di Vado Ligure, dove erano in corso i lavori per la costruzione dei cassoni in cemento armato. Le autorità hanno scoperto un sistema di sfruttamento che coinvolgeva lavoratori stranieri, principalmente di origine indiana e pakistana.
L’operazione dei carabinieri
L’operazione è stata condotta dai carabinieri di Savona, con il supporto di unità provenienti da diverse province italiane. Il giudice per le indagini preliminari di Savona ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per sette cittadini indiani e un cittadino pakistano, tutti tra i 28 e i 50 anni. Le accuse riguardano il reclutamento e lo sfruttamento di lavoratori in condizioni illegali.
Oltre agli arresti, è stato disposto il sequestro preventivo di 277.000 euro nei confronti di una società bresciana, somma che rappresenta il profitto illecito derivante dallo sfruttamento. Due società, una di Brescia e una di Genova, sono state poste sotto controllo giudiziario.
Il fenomeno del caporalato
Il caporalato è una pratica illegale che risale a quasi due secoli fa, originariamente legata al reclutamento di manodopera agricola. Oggi, però, si è estesa a vari settori, tra cui l’edilizia, la logistica e i trasporti. La legge italiana contro il caporalato è stata introdotta solo nel 2016, dopo decenni di indifferenza e violazioni gravi.
Le vittime del caporalato sono spesso lavoratori migranti, attratti in Italia con false promesse di lavoro redditizio. Una volta arrivati, si trovano in condizioni di sfruttamento, con retribuzioni misere e condizioni di lavoro degradanti. I caporali controllano non solo il lavoro, ma anche il trasporto e l’alloggio dei lavoratori, creando un sistema di dipendenza e sfruttamento.
Le conseguenze del caporalato
Le conseguenze del caporalato sono devastanti. I lavoratori sfruttati vivono in condizioni disumane, con orari di lavoro estenuanti e retribuzioni inadeguate. Le aziende che utilizzano questa manodopera illegale beneficiano di costi di produzione ridotti, ma a scapito della dignità e dei diritti dei lavoratori.
Le indagini recenti hanno portato alla luce casi di caporalato in vari settori, dall’agricoltura all’edilizia, passando per la logistica e il tessile. Le autorità stanno intensificando i controlli per contrastare questo fenomeno, ma è necessario un impegno costante e coordinato per eradicarlo definitivamente.



