La Valle Camonica, famosa per le sue incisioni rupestri riconosciute dall’Unesco si prepara ad accogliere la ventiquattresima edizione del festival Dallo sciamano allo showman. Dal 2 agosto al 18 dicembre la valle bresciana diventerà un palcoscenico di musica d’autore, letteratura, satira e fumetto, con eventi che si estenderanno anche a Finale Ligure e Roma.
Un omaggio a Sergio Secondiano Sacchi
Questa edizione è dedicata a Sergio Secondiano Sacchi storico direttore del premio Tenco scomparso lo scorso febbraio. Gli artisti coinvolti interpreteranno brani scritti o tradotti da Sacchi, un tributo a un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo della canzone d’autore.
Il Premio Sergio Sacchi
Il 20 settembre al Teatro San Filippo di Darfo Boario Terme durante il concerto diffuso Canzone d’autore: quando la poesia viaggia in tradotta sarà consegnato il Premio Sergio Sacchi a David Riondino. Tra gli ospiti della serata, Giulia MeiChiara RiondinoDavide Van De SfroosAlessio LegaOlden e Alberto Patrucco.
Un calendario ricco di eventi
Il festival si aprirà il 2 agosto a Pastapardo con il concerto di Gabriella Martinelli. Tra gli altri appuntamenti, l’8 agosto a Pisogne con lo spettacolo teatrale Il gatto con gli stivali, Re e Regina, Orco e Manovali e il 14 agosto con il griot senegalese Badara Seck & Band Penc.
Settembre: musica e satira
Il 10 settembre al Teatro Giardino di BrenoSyria terrà uno spettacolo dedicato a Gabriella Ferri. Il giorno successivo, Breno ospiterà il convegno Bibi & Bobo l’amore al tempo della satira con ospiti come Paolo HendelLuca Bottura e Piji.
Arte e fumetto
Il festival ospiterà anche la terza edizione del Premio Nazionale Sergio Staino – Pitoon dedicato al fumetto e alla narrazione visiva ispirata alle incisioni rupestri della Valle Camonica. Le mostre legate al progetto Pitoon continueranno il loro percorso itinerante: a novembre a Finale Ligure con Bobo e la Valle dei Segni e a dicembre a Roma con i disegni di Giorgio Tura ispirati alle incisioni rupestri.
Nini Maria Giacomelli, direttrice artistica del festival, ha dichiarato: “Credo che nessuno possa mettere in dubbio la straordinaria e quasi stoica resistenza del Festival Dallo Sciamano allo Showman alle tante onde d’urto dagli effetti dirompenti sulla nostra società. In un anno nefasto in cui le migliori Associazioni culturali italiane chiudono, è già di per sé una conquista sentire ancora il nostro cuore pulsare, sperare, credere, vivere.”



