In un contesto accademico di altissimo livello, il filosofo ligure Corrado Fizzarotti ha conquistato il secondo posto nella sezione saggistica del Premio nazionale di letteratura naturalistica Parco Majella uno dei riconoscimenti più prestigiosi dedicati ai temi dell’ambiente e del rapporto tra uomo e natura.
La ventinovesima edizione del premio, svoltasi ad Abbateggio in provincia di Pescara, ha visto Fizzarotti sfiorare la vittoria con il suo libro Continuità. Ripensare la nostra relazione con il non-umano pubblicato da Mimesis. Con 99 voti, ha raggiunto il punteggio di Roberta Biasillo, docente di Storia ambientale contemporanea all’Università di Utrecht, autrice di Storia globale dell’ambiente.
Un riconoscimento di rilievo per la filosofia ligure
Nato e cresciuto a santa margherita Ligure Fizzarotti ha costruito una parte fondamentale del proprio percorso umano e scientifico a Genova dove si è laureato all’Università di Genova e oggi risiede. È ricercatore del Consiglio nazionale delle ricerche e docente a contratto di Etica ambientale all’Università di Urbino.
Il risultato ottenuto in Abruzzo assume un significato importante per Genova e per il mondo universitario ligure, nel quale il giovane studioso si è formato prima di sviluppare una ricerca ormai proiettata sul piano nazionale.
Il vincitore e il contesto del premio
Il vincitore della sezione saggistica, Giuseppe Sabella ha ottenuto 112 voti con il suo libro La grande transizione del capitalismo pubblicato da Rubbettino. Sabella è un ricercatore e saggista specializzato nei temi dell’economia, del lavoro e dello sviluppo sostenibile. Dirige Oikonova centro studi nato dal percorso avviato con Think-in e si è formato nell’esperienza del Progetto Milano lavoro.
Il Premio Parco Majella, nato nel 1998, seleziona ogni anno opere di narrativa, poesia e saggistica dedicate alla natura, all’ambiente e alle trasformazioni del rapporto tra gli esseri umani e il pianeta. Nell’edizione 2026, la sezione narrativa è stata vinta dallo scrittore bulgaro Georgi Gospodinov una delle figure più importanti della letteratura europea contemporanea, mentre nella poesia si è imposto Luigi Natale.
L’approccio filosofico di Fizzarotti
Il saggio di Fizzarotti affronta uno dei nodi centrali del dibattito filosofico ed ecologico contemporaneo: il superamento della tradizionale separazione tra l’essere umano e il resto del mondo vivente. Il punto di partenza è il pensiero della filosofa britannica Mary Midgley messo in dialogo con il pragmatismo e con l’enattivismo, prospettiva secondo cui la conoscenza non nasce da un osservatore separato dalla realtà, ma dall’interazione concreta tra gli organismi e l’ambiente nel quale vivono.
Fizzarotti cerca di ricomporre una delle divisioni più profonde del pensiero ambientalista: quella tra chi concentra l’attenzione sul valore e sulla tutela dei singoli animali e chi guarda invece agli ecosistemi, alle specie e agli equilibri naturali considerati nel loro complesso.
La continuità tra esseri umani e altre forme di vita – sostiene il filosofo ligure – non significa cancellare le differenze. Comporta invece il riconoscimento di responsabilità più grandi proprio per l’essere umano, la specie che possiede la maggiore capacità di modificare l’ambiente e incidere sull’esistenza degli altri organismi.
Una riflessione che si inserisce direttamente nelle grandi questioni del presente: crisi climatica, perdita della biodiversità, sfruttamento delle risorse naturali e conseguenze politiche, economiche e sociali delle trasformazioni ambientali.
Gli altri finalisti
Nella finale del Premio Parco Majella, Fizzarotti si è confrontato con studiosi già ampiamente affermati. Oltre a Sabella e Biasillo erano presenti Angelo Tartabini professore emerito ed esperto di comportamento animale, e Giulia Rispoli docente di Storia della scienza all’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Il Premio Parco Majella, nato nel 1998, seleziona ogni anno opere di narrativa, poesia e saggistica dedicate alla natura, all’ambiente e alle trasformazioni del rapporto tra gli esseri umani e il pianeta.
Per Corrado Fizzarotti, il secondo posto rappresenta la più importante affermazione nazionale ottenuta finora. Un risultato maturato a soli tredici voti dal vincitore e capace di portare in primo piano una ricerca nata tra Santa Margherita Ligure e l’Università di Genova, oggi inserita a pieno titolo nel confronto scientifico e culturale sui grandi problemi ambientali del nostro tempo.



