23 Settembre 2026 ☁ 21°

Fratelli panamensi sotto accusa per violenza su bus a Begato

Due giovani panamensi hanno scatenato una rissa su un autobus a Genova, ferendo l’autista, fuggendo dalla polizia e venendo poi arrestati e denunciati.

Fratelli panamensi sotto accusa per violenza su bus a Begato

Nel cuore di Begato, quartiere della Valpolcevera, la tranquilla serata del 20 settembre è stata interrotta da una violenta lite a bordo dell’autobus della linea 670. Tre giovani, tra cui due fratelli di 17 e 15 anni provenienti da Panama, hanno iniziato a discutere animatamente, creando scompiglio tra i circa venti passeggeri presenti. Quando il conducente, temendo per la sicurezza di tutti, ha deciso di fermare il mezzo in via Linneo per far scendere la gente, i due fratelli hanno rifiutato di lasciare il veicolo.

Lotta a bordo del bus 670: come è iniziata la rissa

Il fratello maggiore, ubriaco e aggressivo, ha puntato contro il conducente una minaccia decisa, costringendolo a riprendere la corsa contro la sua volontà. Il minore, invece, ha utilizzato il martelletto frangi-vetro di emergenza per infrangere un finestrino, facendo volare frammenti di vetro all’interno del mezzo. L’autista, visibilmente spaventato, è stato poi soccorso da personale sanitario e trasportato in ospedale per accertamenti. L’evento ha provocato danni materiali al veicolo e ha messo in serio pericolo la vita dei passeggeri.

Fuga, inseguimento e arresto dei fratelli

Le volanti dell’UPGSP sono arrivate sul luogo entro pochi minuti, ma i due giovani si erano già diretti verso le colline circostanti. Dopo una rapida perlustrazione, gli agenti li hanno localizzati tra le auto parcheggiate lungo la strada. Al momento dell’intervento i ragazzi erano ancora in stato di intossicazione alcolica e hanno rivolto minacce di morte verso gli agenti, proseguendo il loro comportamento ostile anche al pronto soccorso, dove erano stati condotti per le ferite subite durante lo scontro. In ospedale hanno continuato a insultare le forze dell’ordine davanti al personale sanitario, dimostrando un atteggiamento di totale sottomissione al caos.

Procedimenti giudiziari e sanzioni amministrative

Una volta dimessi, i due fratelli sono stati portati in Questura dove è stata avviata la fase di accertamento. Il maggiore è stato imputato per violenza privata, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata mentre il minore dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e di possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere. Entrambi sono stati sanzionati amministrativamente per ubriachezza in servizio pubblico. Le autorità hanno inoltre avviato l’applicazione delle misure preventive previste dalla “legge Caivano”, mirate a contrastare la devianza giovanile.

Indagini in corso e prospettive per la sicurezza del trasporto pubblico

La Procura della Repubblica per i Minorenni ha deferito i due adolescenti in libertà, ma le indagini restano aperte per identificare il terzo soggetto coinvolto nella rissa. La Polizia Scientifica sta analizzando le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza e raccogliendo le testimonianze dei passeggeri. Le autorità comunali hanno già annunciato l’intenzione di potenziare la presenza di personale di sicurezza a bordo dei mezzi notturni, un provvedimento ritenuto necessario per evitare il ripetersi di episodi simili. La comunità di Genova osserva con apprensione l’esito del caso, sperando che le sanzioni e le misure preventive possano ristabilire la tranquillità su linee come la 670.

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