La situazione lavorativa presso Amiu Genova è tornata al centro dell’attenzione dopo le ultime dichiarazioni contrastanti tra la sindaca e il Direttore Generale. Il 1 settembre, la sindaca aveva annunciato via social che Amiu avrebbe sbloccato il turn over, con l’intenzione di assumere 35 lavoratori a tempo pieno ed indeterminato. Tuttavia, pochi giorni dopo, il Direttore Generale Roberto Spera ha smentito questa promessa, dichiarando che le assunzioni sarebbero state part time.
Le dichiarazioni contrastanti e le conseguenze
Il sindacato Usb ha espresso forte preoccupazione riguardo a questa inversione di rotta. In una nota ufficiale, il sindacato ha sottolineato che le assunzioni part time a tempo indeterminato comportano di fatto numeri inferiori a quelli annunciati, con un minor impatto positivo sulle condizioni di lavoro già molto difficili a causa della carenza di personale.
Il blocco del turn over e i posti di lavoro persi
Il sindacato ha inoltre ricordato che il blocco del turn over attuato in questi mesi ha cancellato 130 posti di lavoro che non verranno più rimpiazzati. Questa situazione ha aggravato ulteriormente le difficoltà operative dell’azienda e la qualità del servizio offerto ai cittadini.
La richiesta di chiarezza e rispetto delle promesse
Usb ha chiesto con fermezza che l’amministrazione e l’azienda rispettino quanto annunciato dalla sindaca riguardo alle 35 assunzioni a tempo pieno. Il sindacato ha ribadito l’importanza di mantenere le promesse fatte, soprattutto in un contesto di carenza di personale e di difficoltà operative.
La vicenda solleva interrogativi sulla trasparenza e sulla coerenza delle decisioni prese dall’amministrazione e dalla direzione di Amiu. I lavoratori e i cittadini attendono risposte chiare e concrete per garantire un servizio efficiente e una stabilità occupazionale.



