Nella notte tra martedì e mercoledì, un incidente stradale ha scosso il quartiere di Genova lungo corso Aurelio Saffi. Un’auto, dopo un parziale testacoda ha terminato la sua corsa contro un muro e un palo dell’illuminazione pubblica. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, però, non hanno trovato nessuno all’interno del veicolo, lasciando molti interrogativi aperti.
L’allarme e l’intervento dei soccorsi
Intorno alle 3:00 di mercoledì 12 agosto 2026, uno scooterista di passaggio ha notato l’incidente e ha immediatamente lanciato l’allarme. La centrale operativa ha inviato l’ambulanza 3-273 della Croce Bianca Genovese in codice giallo e ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco temendo che ci potessero essere persone intrappolate tra le lamiere.
Al loro arrivo, i soccorritori hanno trovato l’auto con gli airbag esplosi e i segni di un forte impatto, ma l’abitacolo era completamente vuoto. La Polizia Locale di Genova ha avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e capire chi fosse alla guida del veicolo.
Il mistero del conducente scomparso
In mattinata, la polizia ha rintracciato il conducente, un turista di 32 anni. L’uomo ha ammesso di essersi allontanato dal luogo dell’incidente. È stato sottoposto al test dell’etilometro e risulta negativo. Tuttavia, rischia una denuncia per fuga dopo incidente.
Gli agenti stanno ancora indagando per capire se c’erano altre persone a bordo del veicolo al momento dell’impatto. La viabilità nella zona è stata gestita con un senso unico alternato per permettere i rilievi e gli accertamenti.
Le dinamiche dell’incidente
L’auto ha perso il controllo in corrispondenza di una curva nei pressi del Waterfront finendo contro il muro di contenimento e abbattendo un palo dell’illuminazione pubblica. La violenza dell’impatto ha fatto temere il peggio, ma la mancanza di occupanti ha lasciato tutti senza parole.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire completamente le circostanze dell’incidente e le ragioni dell’allontanamento del conducente. Nel frattempo, la zona è tornata alla normalità, ma il mistero rimane aperto.



