La sera del 19 agosto, un incendio ha colpito l’ospedale San Martino di Genova, costringendo all’evacuazione temporanea dei pazienti del pronto soccorso. L’incidente, verificatosi verso le 18,45 ha visto l’intervento immediato delle squadre antincendio dell’ospedale e dei vigili del fuoco.
L’incendio e l’evacuazione
Le fiamme sono divampate negli spazi esterni alle spalle del pronto soccorso. Nonostante le dimensioni contenute del rogo, la direzione dell’ospedale ha deciso di evacuare i pazienti presenti nel reparto per precauzione. I pazienti sono stati accompagnati sul piazzale vicino, dove hanno atteso il via libera per il rientro.
Le operazioni di evacuazione si sono svolte in un clima di reciproca collaborazione e tranquillità come sottolineato dalla direzione dell’ospedale. Alle 19,45 i vigili del fuoco hanno completato i controlli e autorizzato il rientro dei pazienti e degli operatori nel pronto soccorso.
Il ruolo della polizia penitenziaria
La Uil Fp ha evidenziato il ruolo cruciale della polizia penitenziaria nel domare l’incendio. Secondo Fabio Pagani, segretario della Uil Fp Polizia Penitenziaria, due agenti del carcere di Marassi, al termine del loro turno di servizio, hanno agito prontamente utilizzando un idrante per spegnere le fiamme.
I fumi generati dall’incendio hanno attivato gli allarmi antincendio coordinando l’evacuazione ordinata del personale e dei pazienti. La tempestività degli interventi ha evitato conseguenze più gravi, garantendo la sicurezza di tutti i presenti.



