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Genova scelta come sede del World customs law meeting 2028

Il World customs law meeting si svolgerà a Genova nel 2028, segnando un riconoscimento internazionale per la sua vocazione portuale e logistica

Genova scelta come sede del World customs law meeting 2028

La notizia che il World customs law meeting approderà a Genova nel 2028 rappresenta un segnale importante per il panorama del commercio internazionale e del diritto doganale. L’annuncio è stato reso noto dal counselor del board of directors dell’Icla, l’avvocato Sara Armella, presso la sede di Confindustria Genova, in occasione della presentazione del quarto Forum del Commercio Internazionale in programma a Milano il 23 ottobre. Questo evento non solo porta nella città ligure un appuntamento di rilievo, ma sottolinea anche la sua consolidata centralità nei temi della portualità e della logistica globale.

La decisione di collocare il congresso a Genova arriva dopo valutazioni che guardano sia alle infrastrutture che al tessuto professionale locale. L’Icla, organizzatrice dell’evento, ha scelto la città come sede per rafforzare il confronto tra giuristi, operatori doganali e stakeholder del sistema marittimo. L’annuncio è stato accompagnato da una riflessione sul valore strategico della città come punto di snodo per le rotte commerciali e come hub dove si intrecciano normative, pratiche operative e innovazione nella gestione delle merci, favorendo lo scambio di idee tra i massimi esperti mondiali del settore.

Perché Genova: motivazioni della scelta

La preferenza per Genova si basa su più elementi che vanno oltre la semplice disponibilità di strutture congressuali. In primo luogo, la sua posizione geografica e la dimensione del suo porto la rendono un luogo naturale per discussioni su dogana e logistica; in secondo luogo, la presenza di imprese, università e centri di ricerca che lavorano su temi marittimi e di supply chain contribuisce a creare un contesto fertile per il dibattito accademico e professionale. Inoltre, ospitare il World customs law meeting significa mettere in rete competenze locali con esperienze internazionali, offrendo occasioni concrete di collaborazione e sviluppo per operatori e istituzioni.

Ruolo della portualità e della logistica

Il porto di Genova svolge una funzione chiave come gateway per l’Europa meridionale: le modalità operative, le tecnologie adottate e i servizi offerti lo rendono un laboratorio naturale per confrontarsi sulle normative doganali. La presenza del congresso favorisce lo studio delle best practice nella gestione dei flussi, con un focus su digitalizzazione, sicurezza delle supply chain e procedure doganali efficienti. Per questo motivo, la città potrà offrire non solo spazi istituzionali ma anche esempi concreti per workshop e sessioni tecniche, permettendo ai partecipanti di osservare sul campo le soluzioni applicate nei terminal e nei corridoi logistici.

Chi è Icla e come opera

L’Icla — acronimo dell’International customs law academy — è un’associazione internazionale senza scopo di lucro che riunisce i maggiori specialisti del diritto doganale e del commercio internazionale. La peculiarità dell’Accademia sta nel carattere altamente selettivo della compagine: i membri sono invitati e scelti attraverso un processo di selezione internazionale rigoroso, volto a garantire eccellenza professionale e qualità scientifica. L’organizzazione opera come piattaforma di scambio culturale e tecnico, promuovendo ricerche, seminari e momenti di confronto che mirano a influenzare positivamente pratiche e normative a livello globale.

Composizione e criteri di selezione

L’Icla limita il numero dei suoi componenti a massimo 100 membri in tutto il mondo, selezionati per la loro esperienza professionale e per la produzione scientifica nel settore doganale. L’ingresso avviene unicamente su invito e non è prevista alcuna possibilità di autocandidatura: questo sistema assicura che l’Accademia mantenga elevati standard di competenza e autorevolezza. I criteri includono contributi accademici, casi pratici gestiti, ruolo in istituzioni o aziende e riconoscimenti internazionali, elementi che orientano le scelte del board nella composizione del gruppo.

L’annuncio ufficiale e i prossimi passi

L’annuncio dell’evento a Genova, formulato dall’avvocato Sara Armella nel contesto della presentazione a Confindustria Genova, traccia un percorso che culminerà con l’organizzazione del congresso del 2028. Nel frattempo, il quarto Forum del Commercio Internazionale in programma a Milano il 23 ottobre fungerà da momento di preparazione e dialogo per le istituzioni e gli operatori coinvolti. Questo calendario consente di pianificare sessioni tematiche, invitare relatori di rilievo e definire format che mettano a sistema competenze giuridiche, operative e di policy, con l’obiettivo di offrire un’agenda scientifica solida e applicabile ai contesti reali.

Impatto atteso per il territorio

Ospitare il World customs law meeting porterà benefici diretti e indiretti al territorio: oltre all’indotto economico generato da ospitalità e servizi, la città potrà consolidare relazioni istituzionali e promuovere iniziative formative e di ricerca. La visibilità internazionale derivante dall’evento offrirà a Genova l’opportunità di diventare crocevia di idee e progetti nel campo della regolazione doganale e della governance delle catene di approvvigionamento, rafforzando il ruolo degli attori locali nell’arena globale.

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