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Investimento a Genova: le ultime notizie sul 29enne in rianimazione

Un giovane di 29 anni è stato investito in corso Italia a Genova. Le sue condizioni si sono aggravate. La madre chiede aiuto sui social.

Investimento a Genova: le ultime notizie sul 29enne in rianimazione

Un 29enne investito nella notte tra venerdì e sabato in corso Italia a Genova è morto questa mattina nella Rianimazione M3 del Policlinico San Martino. Era stato travolto da un’auto al culmine di una lite davanti a una discoteca nell’area tra corso Italia e via San Giuliano, ed era stato ricoverato in condizioni gravissime.

L’aggiornamento è rilevante perché la morte ridefinisce il quadro investigativo e giudiziario a carico del conducente fermato, inizialmente accusato di lesioni gravissime. La Polizia di Stato ha arrestato un 28enne risultato positivo all’alcoltest (circa 1,15 g/l); le immagini di videosorveglianza e le testimonianze sono al vaglio per stabilire responsabilità e sequenza degli eventi. Ultimo aggiornamento: 15 giugno 2026.

Ricostruzione e arresto tra corso Italia e via San Giuliano

Secondo la ricostruzione coordinata dagli investigatori della Squadra Mobilediretti da Carlo Bartelli e Antonino Porcinola lite è iniziata dopo un approccio a due ragazze fuori dal locale. La vittima è intervenuta in loro difesa; il conducente ha tentato di allontanarsi raggiungendo l’auto ed è stato circondato da 5-6 persone mentre cercava di salire a bordo. Per sottrarsi alla situazione, avrebbe ingranato la marcia e ripartito a velocità elevata, travolgendo il 29enne che lo stava inseguendo. Dopo una breve fuga, la vettura è stata rintracciata e il guidatore è stato fermato nei pressi del Barettola polizia scientifica ha eseguito rilievi e ha temporaneamente chiuso il tratto interessato.

Cure al San Martino e decesso in Rianimazione M3

I soccorritori della Croce Bianca Genovese hanno trovato il giovane incosciente e lo hanno intubato, trasportandolo in codice rosso al Policlinico San Martino. In ospedale ha subito un intervento multidisciplinare tra neurochirurgia e ortopedia per un grave trauma cranico, lesioni a una gamba e a una mano con semi-amputazione di un dito, oltre a una significativa emorragia. È stato ricoverato nella Rianimazione M3 del Monoblocco, diretta dal professor Nicolò Patronitidove le condizioni si sono ulteriormente aggravate fino al decesso. La direzione sanitaria ha espresso vicinanza ai familiari. La madre, Tiziana Brondinha lanciato un appello sui social chiedendo testimonianze di chi fosse presente.

Interrogatorio e risvolti giudiziari dopo la morte

Prima della comunicazione del decesso, l’arrestato è comparso davanti alla giudice per le indagini preliminari Maria Antonio Di Lazzaro per la convalida. Assistito dall’avvocato Stefano Ganciha scelto di non fornire una versione dettagliata, limitandosi a dichiarare di essere sconvolto. Con la morte della vittima, la posizione dell’indagato è destinata a essere ridefinita dall’autorità giudiziaria. Restano acquisiti l’esito dell’alcoltest (circa 1,15 g/l) e i rilievi della scientifica; le telecamere di zona e le testimonianze raccolte costituiranno elementi chiave per ricostruire la dinamica e attribuire le responsabilità penali.

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