Negli ultimi mesi il centro storico di Genova è stato teatro di episodi di insicurezza e degrado che hanno allarmato residenti, commercianti e associazioni. Dopo una serie di denunci denunce rimaste inattese dalle autorità, i cittadini hanno deciso di riproporre una manifestazione itinerante, nota come “Camminata degli Angeli”, per evidenziare la gravità della situazione e sollecitare azioni concrete.
Il gruppo GenovaInsicura nato su Facebook e già responsabile della grande protesta di luglio a Sestri Ponente, ha annunciato di nuovo l’incontro in piazza. La scorsa serata, una manifestazione organizzata dagli stessi “Angeli del Centro Storico” è stata interrotta da un gruppo di individui anarchici, con episodi di violenza fisica che hanno accentuato il senso di insicurezza e la necessità di una risposta più efficace da parte delle istituzioni.
GenovaInsicura e gli Angeli del Centro Storico: l’organizzazione della camminata
Il coordinamento tra GenovaInsicura e l’associazione Angeli del Centro Storico ha permesso di strutturare una nuova azione di piazza in tempi brevi. I promotori hanno sottolineato che la protesta non è intesa come una “ronda” di fazione politica, ma come un “contenitore” di voci civili, aperto a chiunque desideri esprimere liberamente il proprio punto di vista. La manifestazione si è svolta a partire da Caricamento, attraversando i caruggi più critici, con la partecipazione di circa duecento persone, compresi esponenti del centrodestra locale.
Motivazioni e messaggi dei promotori
Maura Olmi, portavoce degli Angeli, ha spiegato che il gruppo vuole dare “una faccia” a chi si sente intimidito dal timore di subire minacce. Il messaggio chiave è che il dissenso è legittimo, ma impedire a qualcuno di parlare è antidemocratico. Gli organizzatori hanno inoltre invitato i cittadini a indossare una maglietta bianca o una camicia chiara, simbolo di unità, e a ritirare adesivi con il tradizionale simbolo degli Angeli per chi lo desidera, in segno di appartenenza al movimento.
Le richieste dei residenti: oltre la semplice presenza di polizia
Le richieste avanzate durante la camminata non si limitano a un aumento delle forze dell’ordine. Gli abitanti hanno evidenziato come l’intervento nella Darsena abbia semplicemente spostato il problema verso le zone interne, senza risolvere le radici del fenomeno. Per questo, la proposta principale è un approccio più ampio, che includa interventi di pulizia urbana, recupero di spazi pubblici abbandonati e una migliore illuminazione dei vicoli, oltre a servizi sociali per contrastare la marginalità.
Proposte di Maura Olmi e l’approccio globale
Olmi ha sottolineato la necessità di “un ragionamento ampio” che coinvolga diverse amministrazioni e non solo la polizia. Secondo lei, l’esperienza dimostra che la mera presenza di agenti non elimina il disagio, ma può semplicemente spostarlo. Un intervento coordinato tra Comune, Polizia Locale e associazioni di volontariato potrebbe garantire una sorveglianza più efficace e, al contempo, promuovere iniziative di riqualificazione urbana, creando un ambiente più sicuro e vivibile per tutti.
Prospettive e prossima manifestazione
La nuova camminata è programmata per le ore 20:00 di domani, con partenza da piazza Caricamento e percorso che includerà le piazze Banchi, delle Vigne, via della Maddalena, via San Luca, via del Campo, piazza Don Gallo, via Prè, piazza della Commenda e la Stazione Marittima (Ponte dei Mille). Al termine del percorso, i partecipanti raccoglieranno proposte concrete da consegnare ai responsabili del Comune, nella speranza di avviare un dialogo costruttivo. Gli organizzatori hanno ribadito che l’iniziativa rimane apolitica; chiunque intenda partecipare è invitato a non strumentalizzare l’evento con simboli di partito.
La volontà di coinvolgere tutte le anime della città, dal cittadino comune all’esponente politico, punta a creare un fronte unico contro il degrado e la insicurezza e a richiedere interventi che vadano oltre la semplice presenza di forze dell’ordine, promuovendo un vero recupero del territorio.



