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Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: i convitati di pietra al primo posto

Michele Mari è il vincitore della tredicesima edizione del Premio Strega Giovani con I convitati di pietra. Il libro ha raccolto 83 preferenze su 579 voti espressi da studenti di 114 scuole, mentre Marco Vichi e Teresa Ciabatti completano il podio. Premiati anche la migliore recensione e i racconti del concorso Leggiamoci; protagonista musicale Guesan e presentazione del progetto Storie di Periferia.

Michele Mari vince il Premio Strega Giovani: i convitati di pietra al primo posto

La tredicesima edizione del Premio Strega Giovani ha indicato il suo vincitore: si tratta di Michele Mari con il romanzo I convitati di pietra (Einaudi). La proclamazione, avvenuta nel corso di un incontro realizzato al PalaCep Pianacci sotto il patrocinio della Camera dei deputati e del Comune di Genova, ha dato conto di un voto espresso da una giuria formata da ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 istituti secondari di secondo grado in Italia e all’estero.

L’opera di Mari ha raccolto 83 preferenze su un totale di 579 voti espressi: il risultato non solo incorona il libro nella selezione giovanile, ma gli attribuisce anche un valore pratico nella corsa al Premio Strega principale, poiché la vittoria garantisce un voto valido per la designazione dei finalisti. L’evento è stato condotto dalla giornalista Loredana Lipperini e l’annuncio è stato fatto dalla sindaca di Genova, Silvia Salis.

Classifica e rilevanza dei voti

Al secondo e al terzo posto si collocano rispettivamente Marco Vichi con Occhi di bambina (Guanda), che ha ottenuto 74 voti, e Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori), con 65 preferenze. Questi tre titoli rappresentano le scelte della giuria giovanile e ciascuno di essi vale come voto per la formazione della cinquina — o della più probabile sestina — che sarà poi proposta al Premio Strega 2026.

La composizione della giuria

La giuria del Premio Strega Giovani è pensata come uno specchio delle scuole secondarie superiori: studenti tra i 16 e i 18 anni, organizzati in classi e gruppi di lettura che discutono e valutano le opere candidate. Il meccanismo di voto, con 579 schede complessive, mette sotto la lente il gusto letterario delle nuove generazioni e il ruolo dell’alto pubblico giovanile nella costruzione dei percorsi di premio.

Premi collaterali e riconoscimenti degli studenti

Oltre al premio principale, la giuria ha assegnato il riconoscimento per la migliore recensione a Brando Mazzella, studente dell’ISS Cristofaro Mennella di Ischia. Selezionato tra oltre 300 elaborati, Mazzella si è aggiudicato un buono acquisto libri da 500 euro. Nella sua analisi, il giovane recensore ha interpretato il romanzo come una parabola sulla disgregazione delle identità collettive e sull’uso della memoria come campo di contesa, sottolineando la forza simbolica dell’aula scolastica come luogo di continuità e ombre proiettate sul futuro.

Il premio Leggiamoci e i racconti selezionati

Durante la stessa manifestazione è stato consegnato il Premio Leggiamoci 2026, nato sulla piattaforma Leggiamoci.it per favorire la condivisione di passioni letterarie tra studenti dai 13 ai 19 anni. La vincitrice è Anna Ricchieri del Liceo Ludovico Ariosto di Ferrara per il racconto Patrick; il premio comprende un corso di scrittura offerto da BPER Banca. Sul podio si sono piazzati anche Alice Filippi (secondo posto) e, a pari merito, Sofia Gargano e Gael Melia; una menzione speciale è andata a Jasmine Bianciardi.

Eventi collaterali e progetto Storie di Periferia

La serata ha ospitato inoltre un intervento musicale: il rapper Guesan del collettivo Wild Bandana ha eseguito il brano inedito “Case cartoni”, raccontando l’influenza del quartiere CEP sulla sua formazione artistica e il rapporto con la poesia di Giorgio Caproni. L’incontro è stato occasione per presentare la seconda edizione del progetto della Fondazione Bellonci Storie di Periferia, realizzato con il sostegno di Enel Cuore e in collaborazione con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulle Periferie.

La seconda annualità del progetto ha coinvolto realtà come Genova Prà, con sessanta studenti degli istituti Bergese e Lanfranconi impegnati in laboratori ospitati dalla Biblioteca Benzi, e territori come Caivano e Tor Bella Monaca dove si sono sperimentati percorsi che uniscono scrittura, scena e movimento. Tra i tutor e gli ospiti figurano poete, scrittori, registi e artisti che hanno affiancato i ragazzi nella costruzione di narrazioni radicate nei territori.

Prospettive e calendario

La vittoria al Premio Strega Giovani offre a Mari non solo un riconoscimento simbolico, ma anche un peso concreto nella definizione dei finalisti del Premio Strega. La cinquina (o la probabile sestina) dei candidati allo Strega sarà resa nota il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento, mentre la serata conclusiva si svolgerà in diretta televisiva su Rai 3 l’8 luglio al Campidoglio di Roma. Questo percorso può contribuire a trasformare le scelte di una giuria giovane in uno slancio editoriale e culturale per gli autori selezionati.

Nel complesso, l’appuntamento ha confermato come il dialogo tra giovani lettori, autori consolidati e iniziative territoriali renda il panorama letterario più inclusivo, ponendo l’accento sull’importanza delle periferie e sulle forme contemporanee di narrazione.

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