Nel cuore dell’Alta Val Trebbia, la notte del 27 settembre 2026 ha rivelato una scena poco comune: due giovani, provengono dalla provincia di Torino, sono stati intercettati mentre perlustravano il bosco di Fontanigorda con torce frontali. L’operazione, condotta dai Carabinieri Forestali del Nucleo Forestale di Montebruno sottolinea la crescente attenzione delle autorità verso le attività illecite legate alla raccolta notturna di funghi vietata dalla normativa vigente.
Il divieto è chiaro: la raccolta di funghi epigei dopo il tramonto è proibita per tutelare gli ecosistemi forestali e garantire la sicurezza dei cercatori. Nonostante ciò, i due ragazzi hanno deciso di avventurarsi nella notte, armati di luci potenti, nella speranza di un bottino più ricco. Il risultato è stato un sequestro immediato di circa sei chilogrammi di porcini pari a tre chili per ciascuno, e l’imposizione di una multa di 200 euro per ogni trasgressore.
Cattura notturna a Fontanigorda
L’intervento è avvenuto nelle ore più buie, quando il livello di luminosità è insufficiente per una raccolta responsabile. I Carabinieri Forestali in attività di monitoraggio continuo della zona, hanno notato le luci sporadiche provenire da un tratto boschivo poco frequentato. Avvicinandosi con cautela, hanno identificato i due giovani che, ignari della presenza delle forze dell’ordine, continuavano a setacciare il sottobosco.
Dettagli dell’intervento e delle sanzioni
Una volta accertata la violazione, i militari hanno proceduto al fermo, al sequestro dei funghi e alla redazione delle multe. Ogni multa ammonta a 200 euro somma che, sommata alle altre sanzioni amministrative emesse nel corso dell’anno, supera i 3.000 euro. Il sequestro complessivo di 50 chilogrammi di funghi di cui fa parte il bottino dei due giovani testimonia l’efficacia di un piano di controllo capillare dell’Altra Val Trebbia.
Regole sulla raccolta di funghi e impatto sul territorio
La Liguria vanta una delle più alte densità forestali d’Italia, con oltre il 73% del territorio coperto da boschi. Questa ricchezza naturalistica rende particolarmente sensibile il delicato equilibrio tra preservazione ambientale e attività ricreative come la cercatura di funghi. Il divieto di raccogliere dopo il tramonto è stato introdotto per ridurre i rischi di danni al suolo, preservare le spore e minimizzare gli incidenti legati a percorsi non illuminati.
Le autorità, tra cui il Nipaaf evidenziano che il rispetto di queste norme è fondamentale per mantenere la biodiversità forestale e garantire che le generazioni future possano ancora godere di foreste sane. La presenza di giovani turisti o escursionisti prove di non rispettare il regolamento può compromettere gli sforzi di conservazione a lungo termine.
Bilancio dei controlli nel 2026
Dal primo gennaio di quest’anno, i Carabinieri Forestali hanno incrementato le attività di verifica nella zona. I dati raccolti mostrano circa 30 sanzioni amministrative emesse, per un valore complessivo oltre i 3.000 euro. Parallelamente, sono stati sequestrati quasi 50 chili di funghi raccolti illegalmente una cifra che testimonia sia l’entusiasmo dei cercatori sia la determinazione delle forze dell’ordine.
Questo episodio di Fontanigorda si inserisce in un quadro più ampio di vigilanza ambientale, dimostrando che le autorità non esitano a intervenire anche nelle ore più remote della notte. Il messaggio è chiaro: la normativa sulla raccolta di funghi è vincolante e le sanzioni sono reali. Chiunque decida di sfidare le regole rischia non solo una multa, ma anche la perdita del frutto del proprio lavoro.



