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Nuovo piano di gestione per il sito Unesco di Genova 2026-2030: governance e sostenibilità

Il Comune di Genova ha approvato il piano di gestione 2026-2030 per il sito Unesco Genova le Strade Nuove e i Palazzi dei Rolli, realizzato con il supporto della Fondazione Santagata e finanziato dal ministero con 100mila euro. Il documento definisce strategie di tutela, valorizzazione e sostenibilità attraverso una governance partecipata che coinvolge istituzioni, università, camera di commercio e comunità locale.

Nuovo piano di gestione per il sito Unesco di Genova 2026-2030: governance e sostenibilità

Il Comune di Genova ha formalizzato l’adozione del nuovo piano di gestione 2026-2030 per il sito Patrimonio Mondiale Unesco «Genova le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli». L’approvazione, proposta dall’assessore alla Cultura Giacomo Montanari, definisce un quadro unitario per le politiche di tutela, fruizione e sviluppo sostenibile del sito nei prossimi cinque anni.

Il documento è stato predisposto in linea con gli standard internazionali e integra strumenti operativi e buone pratiche raccomandate da Unesco e Iccrom. Il progetto è stato reso possibile da un finanziamento ministeriale di 100mila euro destinato alle “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani” e affidato a un percorso co-partecipato coordinato dalla Fondazione Santagata per l’Economia della Cultura.

Un piano strutturato per conservare e valorizzare

Il nuovo piano propone una visione che bilancia conservazione e valorizzazione, puntando su interventi pianificati, monitorabili e adattabili. La struttura del documento stabilisce obiettivi, azioni e indicatori di monitoraggio per garantire trasparenza nelle scelte e continuità nelle attività.

Obiettivi strategici

Tra gli scopi principali emergono la tutela del patrimonio materiale e immateriale, la promozione della fruizione sostenibile e il rafforzamento del legame tra sito e comunità locale. Il piano intende tradurre questi scopi in operazioni concrete, accompagnate da indicatori che consentano di valutare l’impatto nel tempo.

Meccanismi di flessibilità e aggiornamento

Una caratteristica fondamentale è la flessibilità della struttura: il piano è pensato per essere aggiornato e rimodulato in base alle esigenze del sito e alle sfide emergenti. Questo approccio adaptative management permette di intervenire tempestivamente su criticità e opportunità.

Un processo partecipato e multidisciplinare

La redazione del piano è stata affidata alla Fondazione Santagata attraverso un percorso che ha coinvolto i firmatari del protocollo d’intesa e i principali stakeholder territoriali. L’assetto di lavoro ha visto la partecipazione di istituzioni pubbliche, enti culturali e realtà accademiche, con l’obiettivo di definire una governance condivisa.

Ruolo degli attori coinvolti

Nel Comitato di Pilotaggio hanno operato soggetti come l’Università di Genova, la Camera di Commercio, il Ministero della Cultura e altri enti locali. Il dialogo tra queste realtà ha permesso di coniugare competenze tecniche, esigenze istituzionali e aspettative della comunità.

Coinvolgimento della comunità

Il piano assegna un peso rilevante al ruolo della comunità locale, intesa come attore attivo nella gestione e nella fruizione del sito. Partecipazione e inclusione diventano così elementi chiave per trasformare i Palazzi dei Rolli in risorse vive, capaci di generare valore culturale e sociale.

Finanziamento e sostenibilità delle azioni

Il finanziamento ministeriale di 100mila euro ha rappresentato il primo impulso economico per aggiornare il piano e avviare le attività previste. Le risorse sono state destinate al servizio di aggiornamento e alla progettazione partecipata, con l’obiettivo di costruire un programma operativo concreto e realizzabile.

Priorità operative

Il documento individua priorità come la manutenzione conservativa, la promozione culturale, la fruizione accessibile e la sostenibilità ambientale. Ciascuna priorità è corredata da azioni specifiche e da indicatori che permettono di misurare i risultati nel medio termine.

Verso una governance condivisa

L’elemento distintivo del piano è la proposta di una governance condivisa fra istituzioni e comunità, pensata per garantire coerenza nelle decisioni e coinvolgimento nei processi. Secondo l’assessore Montanari, questa modalità favorisce la tutela del patrimonio e la capacità di generare impatto sociale e culturale.

Complessivamente, il piano di gestione 2026-2030 per il sito Unesco Genova le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli si presenta come uno strumento moderno e pragmatico, che unisce standard internazionali, partecipazione locale e strumenti di monitoraggio per preservare e riattivare uno dei patrimoni storici più significativi della città.

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