L’Italia sta vivendo un’ondata di calore senza precedenti, con temperature che raggiungono picchi record. A Genova, due anziani hanno perso la vita a causa delle condizioni climatiche estreme. La sindaca Silvia Salis ha espresso il suo cordoglio e ha invitato i cittadini a seguire le raccomandazioni per proteggersi dal caldo.
Le vittime del caldo a Genova
Un uomo di 86 anni e una donna di 74 anni sono morti al Policlinico San Martino di Genova a causa delle alte temperature. L’uomo era ricoverato da due giorni con febbre fino a 42 gradi e grave disidratazione, mentre la donna è arrivata in ospedale questa mattina con un arresto cardiaco e una febbre di 43 gradi. Nelle ultime 24 ore, sono stati dieci gli accessi ai pronto soccorso del capoluogo ligure dovuti al caldo.
La reazione delle istituzioni
La sindaca Silvia Salis ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime e ha ricordato l’importanza di seguire le raccomandazioni per proteggersi dal caldo. “È un momento di dolore per la nostra comunità”, ha dichiarato Salis. “Stiamo affrontando diverse giornate consecutive da bollino rosso, con temperature che mettono a dura prova le persone più vulnerabili della nostra società.”
La sindaca ha invitato i cittadini a evitare di uscire nelle ore più calde, a idratarsi costantemente e a limitare gli spostamenti non necessari e l’attività fisica intensa all’aperto tra le 11 e le 18. Ha inoltre sottolineato l’importanza di mantenere un contatto quotidiano con gli anziani e le persone con patologie croniche, assicurandosi che stiano bene e che l’ambiente in cui si trovano sia rinfrescato.
L’emergenza caldo in Italia
La situazione rimane critica in gran parte del territorio nazionale. Secondo il bollettino giornaliero del ministero della Salute, le città da bollino rosso il 30 giugno salgono a 25, con l’aggiunta di Cagliari, Catania e Trieste. Il ministero ha attivato il Piano caldo e ha invitato i cittadini a seguire le raccomandazioni per proteggersi dalle alte temperature.
Il capo del dipartimento Prevenzione del ministero della Salute, Maria Rosaria Campitiello, ha annunciato che si sta valutando con il ministero dell’Istruzione l’emanazione di una circolare più specifica che richiami l’attenzione sui bambini nei campi estivi, soprattutto quelli in ambienti senza aria condizionata.
In tutta Europa, almeno 130 milioni di persone hanno sperimentato temperature superiori ai 35 gradi. In Germania, nel weekend, 26 persone sono morte mentre facevano il bagno per rinfrescarsi al mare o nei laghi. Un’ondata di caldo eccezionale è prevista fino al 4 luglio anche lungo la costa orientale e il Midwest degli Stati Uniti.
In Italia, solo due città erano oggi contrassegnate dal bollino giallo di pre-allerta, Messina e Reggio Calabria, e Firenze si avvicina ai dodici giorni consecutivi di codice rosso. Il sistema dei Pronto soccorso sta reggendo, con un maggior accesso che si mantiene stabile intorno al +15%, ma situazioni di disagio si registrano comunque in varie strutture.
Nel weekend, solo in Lombardia sono 9mila le chiamate arrivate alla guardia medica e nella giornata di ieri si sono registrati oltre 11.000 accessi ai Pronto soccorso. Oltre una trentina gli accessi ai Pronto soccorso padovani per colpi di calore. A livello nazionale, si registra un incremento del 12 – 15% di chiamate al 118 ed i codici rossi sono in aumento del 10%, in particolare quelli per eventi cardiocircolatori.
Bollenti anche i centralini del numero verde 1500 attivato dal 22 giugno dal ministero della Salute per avere informazioni e consigli in merito alle ondate di calore: sono state oltre 400, nella scorsa settimana, le chiamate giunte. Problemi riguardano pure le forniture elettriche. Notte di blackout a Rapallo (Genova) e in altri comuni del Levante ligure a causa del sovraccarico di energia per l’uso dei condizionatori, e la sindaca consiglia di non utilizzare gli ascensori. Un blackout elettrico causato dal caldo si è verificato nella serata di ieri pure nel quartiere della Guizza a Padova.
Ripercussioni anche sul fronte lavorativo. In Emilia Romagna va in scena lo ‘sciopero climatico’ in azienda proprio per il gran caldo: oggi indetta una mobilitazione di 8 ore alla Vsg di Ostellato nel ferrarese e domani alla Marcegaglia a Ravenna. Si sono fermati oggi anche i lavoratori Electrolux a Susegana (Treviso), mentre in Puglia si lavora nei campi di notte e all’alba. Prende posizione il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, sottolineando che l’emergenza caldo nelle carceri sovraffollate è “una tortura per agenti e detenuti”, chiedendo un intervento del Governo. Dal sindaco di Crotone arriva poi una richiesta alla premier: prorogare le scadenze del Pnrr, fissate per il 30 giugno e il 31 agosto 2026, per l’emergenza caldo e al fine di tutelare la salute dei lavoratori nei cantieri.



