9 Ottobre 2026 🌤 21°

Ondata di caldo: morti a Genova, pronto soccorso sotto pressione in diverse città

Due decessi a Genova attribuibili al caldo, numerosi accessi ai pronto soccorso urbani e un malore per colpo di calore a Pisa: il ministero della Salute segnala 22 capoluoghi in bollino rosso e gli operatori sanitari avvertono criticità, specie al Nord

Ondata di caldo: morti a Genova, pronto soccorso sotto pressione in diverse città

A Genova sono stati registrati due decessi e numerosi malori nelle ultime ore a causa dell’ondata di caldo con i pronto soccorso cittadini sotto pressione e interventi 118 in codice rosso. La situazione coinvolge in parallelo diversi capoluoghi italiani in bollino rosso mentre da Toscana arrivano ulteriori segnalazioni di colpi di calore con impatto cardiocircolatorio. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.

L’emergenza è rilevante perché la durata prolungata dell’afa, oltre al picco termico, sta aumentando i casi e la complessità clinica, mettendo a dura prova il sistema di emergenza-urgenza. Le strutture genovesi hanno già adottato misure operative per raffreddare i pazienti più critici, mentre il bollettino nazionale indica condizioni di rischio che possono interessare anche persone sane, non solo i soggetti fragili.

Due decessi al Policlinico San Martino

Il primo decesso riguarda una donna di 79 anni rientrata da una mattinata in spiaggia: è stata trovata in arresto cardiaco durante il trasporto verso il Policlinico San Martino e, nonostante i tentativi di rianimazione, non è sopravvissuta. All’arrivo in pronto soccorso la temperatura corporea era di 43 gradi un valore compatibile con colpo di calore. Il secondo caso è quello di un uomo di 86 anni ricoverato da alcuni giorni sempre al San Martino: le condizioni si sono aggravate con le alte temperature, portando al decesso.

In città si è verificato anche un intervento di emergenza in via XXV Aprile dove un uomo è stato colto da arresto cardiaco. Agenti della polizia locale hanno attivato le manovre di rianimazione in attesa dell’ambulanza; i sanitari hanno ripristinato l’attività cardiaca con un defibrillatore e hanno trasferito il paziente in codice rosso al San Martino. Questi episodi mostrano l’effetto del caldo nel precipitare quadri cronici o nell’innescare eventi acuti.

Accessi in aumento a San Martino, Galliera e Villa Scassi

Tra le 16 di ieri e le 16 di oggi i tre principali ospedali genovesi hanno registrato un incremento di accessi correlati al caldo. Al San Martino si sono presentati quattro casi: due donne di 87 e 83 anni per disidratazione una donna di 49 anni e una ragazza di 16 anni per sincope. Al Galliera gli accessi hanno riguardato una donna di 32 anni per lipotimia un uomo di 33 anni per sincope, una donna di 83 anni per disidratazione e un uomo di 29 anni per sindrome presincopale. Al Villa Scassi due uomini sono stati trattati: un 19enne per sincope e disidratazione e un 46enne per astenia vertigini e ustione solare.

Nei dati di flusso dei pronto soccorso cittadini risultano quattro casi al San Martino, quattro al Galliera e due al Villa Scassi riconducibili al caldo nello stesso intervallo temporale. Nessun accesso correlabile è stato segnalato all’ospedale di Voltri. I medici d’urgenza riferiscono di un sistema che per ora regge, ma con segni di affaticamento in alcune strutture. In corsia sono state attuate misure come la conservazione a 4 gradi delle flebo e l’uso di lenzuola bagnate per ridurre la temperatura dei pazienti più critici.

Allerta nazionale: 22 capoluoghi in bollino rosso

Il bollettino del Ministero della Salute ha indicato oggi 22 capoluoghi in bollino rosso (livello 3), con condizioni che possono avere effetti sulla salute anche di persone sane. Nella lista figurano città come AnconaBariBolognaBolzanoBresciaFirenzeGenovaMilanoNapoliPalermoRomaTorinoVeneziaVerona e altri capoluoghi. Le proiezioni operative indicano che domani l’elenco potrebbe ampliarsi, segnalando una persistenza delle condizioni estreme e un aumento della pressione sui servizi di emergenza.

Fuori dalla Liguria si segnala un caso in Toscana: a Crespina Lorenzana (Pisa) un uomo di 45 anni ha accusato un malore in un impianto sportivo, attribuito a colpo di calore con impatto cardiocircolatorio. È stato soccorso dal 118 e trasportato in codice rosso all’ospedale di Pisa. L’episodio evidenzia che la vulnerabilità non riguarda solo gli anziani: anche persone giovani e attive possono sviluppare sintomi gravi in presenza di temperature elevate e umidità alta.

Dalla direzione sanitaria del San Martino arrivano indicazioni operative rivolte alla popolazione. Emanuela Barisione, direttore sanitario facente funzione AOM e direttore del dipartimento emergenza urgenza AOM IRCCS Policlinico San Martino, ha dichiarato: “Si raccomanda di attenersi strettamente alle indicazioni mediche, idratarsi a piccoli sorsi lungo tutto l’arco della giornata, alimentarsi con frutta e verdura fresca, non uscire nelle ore più calde della giornata”. Le strutture invitano a non sottovalutare disidratazione vertigini, astenia e sincope, che possono evolvere rapidamente in quadri più complessi.

Il referente regionale per le ondate di calore, Ernesto Palummeri, ha aggiunto: “Diventa imperativo, al fine di ridurre i rischi gravi per la salute, attenersi alle raccomandazioni che sono sempre valide: evitare di esporsi al sole nelle ore centrali della giornata dalle 11 alle 19 e preferire per tutte le attività le prime ore del giorno; assumere acqua 1,5-2 litri, evitando assolutamente alcolici e bibite ghiacciate, gassate. Alimentazione leggera prevalentemente ortaggi e frutta evitando cibi grassi. Vestire con tessuti di cotone o lino, evitando i sintetici, preferibilmente di colore chiaro. Parlare con il proprio medico riguardo la prescrizione di farmaci che possono essere sospesi o ridotti. Soprattutto i cardiopatici gravi e i nefropatici gravi devono concordare con il proprio medico di fiducia la quantità di acqua da ingerire. Bagnare i polsi e le tempie e l’inguine con acqua fresca. Rinfrescare gli ambienti di vita durante le ore notturne e serrare le imposte durante il giorno. Se si possiede un climatizzatore regolare il termostato tra 24 e 26 gradi.”

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