Genova si trova a fronteggiare il quarto giorno consecutivo di bollino rosso per ondate di calore, una condizione che il Comune sta monitorando in stretto contatto con il ministero della Salute e la Protezione Civile. Le alte temperature, unite a un tasso di umidità superiore all’80%, rendono difficile il recupero termico notturno e mantengono elevato il rischio per le categorie più fragili.
Le autorità locali hanno predisposto aperture straordinarie e servizi gratuiti per i residenti: poli culturali e centri civici restano a disposizione, mentre biblioteche e municipi chiudono la domenica. Inoltre è stata confermata la possibilità per gli over 65 di utilizzare alcune piscine comunali in fasce orarie dedicate; l’elenco completo è pubblicato sul sito del Comune.
Allerta nazionale e picco delle temperature il 28 e 29 giugno
Tra oggi e domani l’ondata di calore raggiungerà il suo massimo in molte zone d’Italia, con punte previste tra 39 e 41°C in Pianura Padana e valori superiori ai 35°C in ampie aree interne tirreniche, nelle zone sarde, sul Tavoliere delle Puglie e localmente in Sicilia. Anche le quote alpine non sono immuni: sul ghiacciaio della Marmolada la temperatura è rimasta sopra lo zero termico per 12 giorni consecutivi, un fenomeno anomalo per l’ambiente montano.
Le città classificate a bollino rosso
Il bollettino nazionale individua 18 città con il massimo livello di allerta: tra queste figurano capoluoghi del Nord, del Centro e del Sud, nonché località turistiche e aree urbane densamente popolate. A queste si aggiungono diverse città con bollino arancione, segnalando una situazione diffusa e preoccupante dal punto di vista sanitario.
Impatto sulla salute e ricoveri
Gli esperti avvertono che non si tratta più di un semplice episodio estivo ma di un evento con implicazioni sanitarie. Quando le temperature diurne superano i 40°C e le notti restano molto calde, il corpo umano non riesce a recuperare dallo stress termico accumulato, aumentando i ricoveri per colpi di calore e complicazioni legate a malattie croniche. In una realtà urbana come Genova si sono registrati accessi ai pronto soccorso: tra le 16 di sabato e le 16 di domenica dieci persone hanno cercato assistenza per malori legati al caldo, con fasce d’età che vanno dai giovani agli anziani.
Dati locali e gestione comunale
All’ospedale Villa Scassi è arrivata una ragazza di 19 anni con un episodio presincopale, mentre al San Martino si sono registrati nove accessi attribuibili a sintomi riconducibili al caldo, in prevalenza persone anziane. Gli altri ospedali della città non hanno rilevato ingressi correlabili al caldo in quel periodo. L’assessore comunale alla Protezione Civile ha inoltre precisato che i numeri verdi attivi nella fascia 8-20 non hanno ricevuto segnalazioni significative, segno di una popolazione generalmente prudente e attenta alle indicazioni.
Misure operative e calendario degli interventi a Genova
Per ridurre l’esposizione al rischio, i cantieri all’aperto sono stati sospesi nelle ore più calde della giornata, dalle 12 alle 16.30, fino a quando persisterà l’allerta. Le istituzioni cittadine mantengono in funzione punti di sollievo come i centri civici e le strutture culturali aperte gratuitamente ai residenti: si tratta di interventi mirati al contenimento degli effetti dell’ondata di calore sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
Prospettive meteorologiche e terminazione dell’ondata
Le previsioni indicano un possibile cambio di scenario a partire da mercoledì 1 luglio, quando è attesa una discesa delle temperature e l’arrivo di annuvolamenti. Il progressivo indebolimento dell’anticiclone dovrebbe favorire l’ingresso di correnti più fresche dal Nord Atlantico e dalle Alpi, con il rischio però di temporali intensi, grandinate e colpi di vento durante il periodo di transizione: i fenomeni iniziali potrebbero interessare Alpi, Prealpi e Appennino e poi estendersi ad aree della Valpadana e delle regioni tirreniche.



