19 Giugno 2026 ☀ 27°

Operazione antidroga a Genova: sequestrate 355 piante di marijuana in un capannone

Un capannone di 850 metri quadrati trasformato in serra professionale per la coltivazione di marijuana. La Polizia di Stato ha arrestato due uomini di 29 e 32 anni.

Operazione antidroga a Genova: sequestrate 355 piante di marijuana in un capannone

La Polizia di Stato ha scoperto e sequestrato 355 piante di marijuana in un capannone di via delle Fabbrichesulle alture di Voltri a Genova, durante un blitz nelle prime ore del 16 giugno 2026. La Squadra Mobilecoordinata dalla Questura di Genovaha arrestato in flagranza due uomini di 29 e 32 anni, cittadini albanesi, ritenuti responsabili di coltivazione di sostanze stupefacenti in concorso.

L’operazione ha un rilievo operativo per dimensioni e modalità, con una serra indoor allestita professionalmente in uno spazio di circa 850 metri quadrati. Il caso si inserisce nei servizi di contrasto allo spaccio disposti sul territorio cittadino e conferma l’attenzione investigativa su capannoni industriali in ristrutturazione. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026.

Blitz del 16 giugno in via delle Fabbriche

L’intervento è scattato all’alba dopo giorni di appostamenti, osservazioni e riscontri su lavori di ristrutturazione ritenuti anomali nell’immobile. Gli agenti hanno verificato che i due indagati vivevano stabilmente all’interno della struttura, senza mai lasciarla incustodita, elemento che ha reso la perquisizione più delicata e ha ridotto il rischio di dispersione della prova.

Il capannone trasformato in serra indoor

Il capannone è risultato completamente riconvertito in serra, con impianti avanzati di illuminazioneirrigazione e aerazione progettati per ottimizzare la crescita. Le 355 piante, molte oltre il metro di altezza, presentavano infiorescenze già pronte per la raccolta, indicando una coltivazione avviata e strutturata. Gli investigatori hanno riscontrato un assetto professionale, non improvvisato, coerente con uno schema di produzione su larga scala.

Arresti, sequestro e iter giudiziario

I due uomini sono stati arrestati in flagranza per coltivazione di stupefacente in concorso e trasferiti, su disposizione del pubblico ministero di turno, nella casa circondariale di Genova Marassi. Entrambi risultano irregolari sul territorio nazionale e restano a disposizione dell’autorità giudiziaria; per loro vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Coordinamento e attività investigative a Genova

L’operazione è rientrata nel dispositivo coordinato dal questore Silvia Burdesecon la Squadra Mobile in prima linea nelle attività tecniche e dinamiche. Le osservazioni sui movimenti e sui lavori nel sito hanno consentito di circoscrivere i tempi del blitz, limitare i rischi e assicurare il sequestro dell’intera piantagione. La struttura, apparentemente in ristrutturazione, era stata di fatto dedicata alla coltivazione indoor a ciclo continuo.

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