Il Comune di Sestri Levante si trova al centro di un acceso dibattito riguardante il protocollo d’intesa siglato con Fincantieri per l’ampliamento del cantiere e la realizzazione di una nuova viabilità a Riva Trigoso. Da una parte, l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Solinas sostiene che l’accordo rappresenti un passo avanti rispetto al precedente del marzo 2023; dall’altra, il capogruppo dell’opposizione, Claudio Muzio denuncia l’assenza di urgenza e di contropartite sufficienti per la frazione.
Il bilancio dell’accordo del 2023 e il nuovo protocollo del 2026
Nel marzo 2023 il Comune aveva approvato un primo patto che prevedeva solo l’allargamento a mare del cantiere, senza alcun impegno per Riva Trigoso. La documentazione, diffusa ai consiglieri, doveva poi essere discussa in Consiglio nei primi di settembre. In quell’occasione, i consiglieri Muzio e Cafferata si dichiararono assenti per motivi personali, insieme a più della metà dell’opposizione, limitando la possibilità di un confronto diretto.
Le novità introdotte dal nuovo accordo
Il nuovo protocollo prevede la messa a disposizione di un’area con più di 40 posti auto per i residenti di Riva e introduce clausole che vincolano Comune e Fincantieri al completamento della strada in relazione allo sviluppo del cantiere. Inoltre, si è richiesto al gruppo industriale di garantire 60 nuove assunzioni a tempo indeterminato obiettivo che, secondo il sindaco, è già stato superato e si prospetta un’ulteriore crescita occupazionale.
Le critiche dell’opposizione: urgenza, finanziamenti e contropartite
Durante il Consiglio comunale del 1° ottobre, il consigliere Muzio ha richiesto la discussione urgente del protocollo, sostenendo che il interesse pubblico dell’opera fosse stato riconosciuto ma che la Giunta avesse “fuggito a gambe levate”. Secondo l’opposizione, il vincolo sulla viabilità, presente nel 2023, è stato rimosso due volte: prima limitandolo alla seconda fase (costruzione del secondo molo) e poi sostituendolo con una clausola di disponibilità parziale dei finanziamenti, priva di soglie minime o scadenze.
Questioni rimaste in sospeso
Il documento del 2026 non affronta più due punti cruciali sollevati nel 2023: la demolizione della platea in cemento sotto il molo esistente, necessaria per svuotare il flusso d’acqua verso Renà, e l’impegno occupazionale legato al cantiere di Riva. Quest’ultima richiesta, originariamente inserita nel protocollo del 2023, non è stata riproposta, lasciando l’opposizione a chiedere chiarimenti sulla volontà dell’amministrazione di includerla ancora nelle fasi di autorizzazione paesaggistica e nella variazione della concessione demaniale.
Risposta dell’amministrazione e richieste future
Il sindaco Solinas ha risposto sottolineando che l’urgenza dichiarata dall’opposizione non cozzava con la realtà, poiché il tema è stato già ampiamente discusso in una riunione pubblica a luglio e i documenti sono stati trasmessi ai consiglieri. Ha inoltre rimarcato che il nuovo accordo è “nettamente migliorativo” rispetto al precedente, citando la disponibilità di parcheggi e le prospettive occupazionali già superate. Il sindaco ha invitato gli oppositori a dimostrare il loro impegno per il bene di Sestri Levante con fatti concreti, piuttosto che con “ragionamenti vuoti”.
Il gruppo Sestri nel Cuore ha dichiarato che, in risposta al rifiuto della mozione di urgenza, valuterà nuove iniziative, comprese assemblee pubbliche e documenti formali da presentare in Consiglio, per costringere la Giunta a rispondere alle richieste non ancora soddisfatte sul fronte della viabilità, dell’ambiente e dell’occupazione.



