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Ragazzi in scena con Il Piccolo Principe al Teatro Sociale di Camogli

Una messa in scena de Il Piccolo Principe al Teatro Sociale di Camogli coinvolge gli studenti della sede di Camogli dell'Istituto Comprensivo Avegno, Camogli, Recco e Uscio in una produzione interamente curata dai ragazzi, tra recitazione, scene, oggetti di scena e commento sonoro.

Ragazzi in scena con Il Piccolo Principe al Teatro Sociale di Camogli

Al Teatro Sociale di Camogli prende forma una produzione teatrale nata interamente dalle scuole del territorio: Il Piccolo Principeliberamente ispirato all’opera di Antoine de Saint-Exupéry, è stato messo in scena dagli studenti della sede di Camogli dell’Istituto Comprensivo Avegno, Camogli, Recco e Uscio. L’allestimento unisce recitazione, musica, movimento scenico e creatività artigianale degli alunni per raccontare i temi dell’amicizia, della responsabilità e della scoperta interiore.

La produzione è il risultato di un lavoro collettivo che ha coinvolto fasce di età diverse e competenze specifiche: dalla scrittura alle scene, dagli oggetti di scena al commento sonoro, fino alla gestione tecnica e all’accoglienza. Questo sforzo didattico è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Camogli e il Teatro Sociale di Camogligarantendo agli studenti uno spazio professionale in cui esprimersi e crescere.

Allestimento e ruoli degli studenti coinvolti

La drammaturgia è stata elaborata dagli alunni delle classi IV della Scuola Primaria, che hanno contribuito alla riscrittura e all’adattamento della storia. La messa in scena ha visto in scena gli alunni delle classi V della Scuola Primaria e della III della Scuola Secondaria di I grado, coordinati da Marco Gualcoche ha guidato il lavoro attoriale e organizzativo sul palco.

Le scenografie sono state curate dagli alunni delle classi III della Scuola Primaria sotto la responsabilità di Enrico Musenichmentre gli oggetti di scena sono stati realizzati dalle classi II della Scuola Primaria con la coordinazione di Valentina Delli Ponti. Il commento sonoro è stato progettato e gestito dagli studenti della classe 2I della Scuola Secondaria di I grado, coordinati da Laura Sillitiche hanno creato atmosfere audio funzionali ai momenti drammatici e poetici dello spettacolo.

Accoglienza e direzione tecnica

L’organizzazione logistica e l’accoglienza del pubblico sono state affidate agli alunni delle classi I della Scuola Primaria, coordinate da Davide Onetomentre la direzione tecnica è stata curata dagli studenti della 2H della Scuola Secondaria di I grado. Questa suddivisione dei compiti ha permesso agli studenti di sperimentare ruoli reali nella produzione teatrale, sviluppando competenze pratiche oltre alla capacità espressiva.

Percorso educativo e impatto sugli studenti

Il progetto è pensato come un percorso educativo che va oltre la semplice rappresentazione: partecipare alla creazione di uno spettacolo permette agli studenti di lavorare sulla creativitàsulla collaborazione e sulla fiducia in sé stessi. I ragazzi hanno affrontato paure comuni legate alla performance, come l’ansia da palcoscenico e la preoccupazione di dimenticare battute, ma attraverso le prove hanno consolidato sicurezza e spirito di squadra.

Salire sul palco ha offerto a molti giovani attori la possibilità di trasformare l’ansia iniziale in emozioni positive: gioia per il risultato ottenuto, orgoglio per il lavoro di gruppo e soddisfazione per aver condiviso un progetto significativo con i compagni. In qualche caso l’esperienza ha rappresentato anche un momento di crescita personale, utile per acquisire responsabilità e competenze relazionali.

La lezione di Saint-Exupéry sul palco

La messa in scena riprende i temi chiave dell’opera di Antoine de Saint-Exupéryin particolare l’invito a riscoprire lo sguardo bambino: “Tutti i grandi sono stati bambini una volta. Ma pochi di essi se ne ricordano”. Questo passaggio, inserito nella narrazione, sottolinea l’intento educativo dello spettacolo: ricordare l’importanza della meraviglia, dell’attenzione all’altro e della cura delle relazioni.

Il linguaggio scenico scelto dagli studenti valorizza la semplicità e la simbologia del racconto, trasformando pianeti e incontri fantastici in occasioni per riflettere su valori universali. L’uso di musiche, luci e oggetti realizzati a mano contribuisce a creare atmosfere suggestive e a rendere concreto il viaggio del piccolo viaggiatore.

Nel ringraziare chi ha sostenuto il progetto, vanno citati i soggetti istituzionali e le figure che hanno favorito la realizzazione: Emanuela Càneva (Assessora ai Servizi Sociali, Pubblica Istruzione, Cultura, Sport, Turismo del Comune di Camogli), la Dirigente dell’Istituto Comprensivo Avegno, Camogli, Recco e Usciole fiduciarie, gli insegnanti e i collaboratori del plesso di Camogli, oltre ai volontari del Teatro Sociale di Camogli. L’immagine di promozione utilizzata è reperibile da secondo la licenza d’uso.

Per il pubblico, assistere allo spettacolo significa celebrare non solo una storia amata della letteratura, ma anche l’impegno formativo di una comunità scolastica che ha scelto la pratica teatrale come strumento di crescita.

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